Furto al Museo Regionale di Messina: rubate opere di Antonello da Messina, indagini sul mercato nero dell’arte

Colpo al Museo Regionale “Accascina” di Messina, dove nella serata del 15 agosto ignoti hanno trafugato opere attribuite ad Antonello da Messina. Tra i pezzi sottratti figurano tre tavole del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta Bifronte. Sul caso la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta e le indagini sono affidate alla polizia.

Gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti su diverse ipotesi, tra cui la pista del mercato nero dell’arte. Le opere, custodite in un’area dotata di telecamere di sorveglianza e di un sistema di allarme, sono considerate tra i beni più rilevanti del museo. La direttrice Marisa Mercurio ha parlato di una perdita grave per l’istituzione, per la città e per il mondo dell’arte, definendo i lavori sottratti tra le opere più importanti e note di Antonello da Messina.

Secondo quanto riferito dalla direzione del museo, i ladri sarebbero riusciti a introdursi nelle sale violando i sistemi di protezione e ad asportare la Tavoletta Bifronte dalla teca blindata. Per portare via le tavole sarebbe stata anche divelta una ringhiera e forzata una porta esterna. Il museo, situato in viale della Libertà, è stato immediatamente interessato dall’intervento della polizia e della scientifica, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’accaduto.

Il furto è avvenuto nel giorno di Ferragosto, mentre in città si svolgeva la tradizionale processione della Vara. La vicenda ha suscitato forte preoccupazione anche sul piano cittadino, per la gravità del colpo inferto al patrimonio artistico e all’identità della comunità messinese.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso sconcerto e dispiacere per quanto accaduto. Nel frattempo, il museo è rimasto chiuso al pubblico per consentire gli accertamenti e mettere in sicurezza l’area interessata dal furto.