Volodymyr Zelensky ha annunciato che, insieme ai partner degli Stati Uniti e dell’Europa, è stato elaborato un piano per porre fine alla guerra in Ucraina. Il progetto, ha spiegato il presidente ucraino parlando con i giornalisti, prevede un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe.
Zelensky ha definito queste linee come idee condivise da americani ed europei, nate dal confronto tra le parti coinvolte. Ha inoltre indicato che la finestra di opportunità per arrivare a un accordo di pace si estenderebbe fino alla fine dell’estate del 2027, quando inizieranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
“Il periodo di opportunità per porre fine alla guerra va dal G20 negli Stati Uniti fino alla fine dell’estate del 2027”, ha affermato Zelensky, sostenendo che questa sia la fase più attiva in cui la diplomazia può ancora portare a una svolta.
Nel suo intervento, il presidente ucraino ha ribadito anche la sua contrarietà alle elezioni in tempo di guerra. Secondo Zelensky, un voto in queste condizioni rappresenterebbe un rischio enorme per il Paese e finirebbe per dividerlo, come uno “tsunami”.
Il tema della corruzione resta intanto al centro del dibattito politico a Kiev. Mykhailo Fedorov ha sostenuto che Zelensky abbia ancora “delle domande a cui rispondere” sul fronte della corruzione nel governo.
Parallelamente, Zelensky ha parlato anche dei contatti con Parigi sulla difesa aerea.