Un drone è stato abbattuto in Romania da un caccia F-18 della Nato dopo aver violato lo spazio aereo del Paese. A riferirlo è Martin O’Donnell, colonnello dell’esercito statunitense e portavoce del quartier generale militare dell’Alleanza, che ha spiegato come il velivolo “sembra essere russo”.
Ulteriori dettagli sull’incidente sono ancora oggetto di indagine. Il ministero romeno ha intanto segnalato la possibile caduta di detriti in un’area disabitata della regione di Galati, vicino al confine con l’Ucraina.
L’episodio riporta l’attenzione sulla vulnerabilità della Romania, uno dei membri della Nato più esposti alle conseguenze della guerra in Ucraina. Dal 2023 le autorità di Bucarest hanno più volte segnalato il ritrovamento sul territorio nazionale di frammenti di droni, dopo attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio, a ridosso della frontiera romena.
Lo scorso mese, secondo quanto riferito, la Romania aveva abbattuto per la prima volta un drone dall’inizio dell’invasione russa del 2022, dopo che il velivolo era entrato nello spazio aereo nazionale a circa 100 chilometri da Bucarest. L’area orientale del Paese, affacciata sul Mar Nero, resta tra le più esposte perché vicina alle zone ucraine colpite con maggiore frequenza dai raid russi.
Episodi analoghi si sono verificati anche lungo il fianco orientale della Nato, inclusi Polonia e Stati baltici. Venerdì, inoltre, caccia italiani impegnati nella missione di sorveglianza aerea dell’Alleanza hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia.