Nella notte la guerra tra Russia e Ucraina ha registrato una nuova impennata di intensità, con attacchi incrociati che hanno colpito sia il territorio russo sia diverse città ucraine. Sullo sfondo dell’escalation, un drone entrato nello spazio aereo della Romania è stato abbattuto da un caccia spagnolo impegnato nella missione di polizia aerea della Nato: il quartier generale militare dell’Alleanza ha spiegato che il velivolo “sembra essere russo”.
Secondo il ministero della Difesa russo, nell’arco di 24 ore sono stati intercettati quasi 1.500 droni ucraini diretti contro il territorio della Federazione. Mosca ha parlato di uno dei più massicci attacchi dall’inizio della guerra, mentre nella capitale russa e nell’area circostante sono stati segnalati incendi e danni in diversi punti.
Il bilancio più pesante in Russia si registra a Rostov, dove sono morte cinque persone in un raid ucraino. Un’altra vittima è stata segnalata nella regione di Mosca, dopo che un drone ha colpito l’abitazione di un uomo di 83 anni.
Nel mirino degli attacchi ucraini è finito anche un magazzino di Wildberries a Podolsk, a sud di Mosca, già preso di mira nelle ultime settimane. Un incendio è stato segnalato inoltre in un deposito farmaceutico a Domodedovo. Kiev ha rivendicato anche un attacco a un impianto per la produzione di carburante per missili nella regione di Rostov.
La Russia ha risposto colpendo diverse aree dell’Ucraina. A Kiev missili e droni hanno provocato incendi e feriti, mentre le fiamme hanno devastato il mercato dei libri di Pochaina, noto per le bancarelle di volumi rari e antichi. Nella capitale ucraina sono stati segnalati anche altri raid notturni, con danni e persone rimaste ferite.
Tra le aree più colpite c’è Kryvyi Rih, dove un attacco contro l’acciaieria ArcelorMittal ha causato due morti e 14 feriti, con una sospensione parziale della produzione. Altre due persone sono state uccise nella regione di Zaporizhzhia e una nella regione di Sumy.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di colpire infrastrutture civili “ovunque possa arrivare con i suoi missili balistici” e ha chiesto ancora una volta più sistemi di difesa aerea agli alleati occidentali. Nelle ultime ore ha inoltre riferito che la Russia ha lanciato nell’ultima settimana oltre 1.550 droni d’attacco, circa 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili.
Intanto sul fronte diplomatico Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando a un formato per i futuri negoziati sull’Ucraina. L’obiettivo, riportato dal New York Times, è garantire all’Europa un ruolo diretto in un eventuale processo di pace ed evitare che un’intesa tra Washington e Mosca lasci gli alleati europei ai margini.
L’iniziativa dei tre Paesi risponde anche alla richiesta di Zelensky di avere Kiev e l’Europa presenti al tavolo delle trattative, in una fase in cui la guerra si allarga sempre più anche oltre i confini del conflitto.