Guccini, Zuppi al funerale a Pavana: “Servono giganti come lui”

Pavana ha salutato Francesco Guccini con una cerimonia alla quale ha preso parte anche il cardinale Matteo Zuppi. Nel suo intervento, il presidente della Cei ha ricordato il cantautore attraverso un tono insieme personale e spirituale, arrivando a definirlo un uomo per il quale “servono giganti”.

Zuppi ha aperto il suo discorso con un ricordo privato legato a un precedente scambio con Guccini sull’ultimo saluto, poi ha richiamato una delle espressioni con cui il cantautore amava descriversi: “agnostico possibilista”, definito dal cardinale come una ricerca continua. Da lì ha ripercorso alcuni dei temi centrali dell’opera di Guccini, dal tempo all’amore, dalla politica alla spiritualità, sottolineandone la distanza da dogmi, pregiudizi e manicheismi.

“Servono giganti”, ha detto Zuppi, spiegando che quelli “che piacciono al Signore” sono uomini dal cuore grande, capaci di condividere, donare e non possedere. Nel ricordare Guccini, il cardinale ha parlato anche della sua discrezione, del garbo, dell’eleganza antica e della timidezza, oltre che di una sapienza radicata nella montagna e in una cultura capace di tenere insieme memoria e poesia.

Zuppi ha insistito sul valore del dubbio come modo integro di stare davanti alla realtà, osservando che Guccini non ha mai cercato risposte definitive, ma ha continuato a interrogarsi e ad ascoltare. Alla fine del suo intervento, il cardinale ha recitato una preghiera e impartito la benedizione, affidando il cantautore a una “gioia senza fine”.

La cerimonia si è svolta a Pavana, alla presenza di amici e parenti. La salma è stata poi trasportata a Bologna.