Europei di atletica, Furlani si ferma: stagione finita dopo l’infortunio nel lungo. In finale Dosso e l’Italia del peso

Esordio amaro per l’Italia agli Europei di atletica di Birmingham. Mattia Furlani si è infortunato al primo salto delle qualificazioni del lungo, ha lasciato lo stadio in sedia a rotelle e ha annunciato sui social che la sua stagione è finita.

Il campione mondiale in carica, che era rientrato da un precedente problema al bicipite femorale destro accusato in Cina a maggio, è atterrato sulla sabbia con una smorfia di dolore e ha capito subito di non poter proseguire. Nel post pubblicato su Instagram, il classe 2005 ha spiegato di aver provato a recuperare in questi due mesi e mezzo, ma di non sentirsi ancora pronto per reggere certe velocità.

Nel lungo azzurro, intanto, la risposta è arrivata da Francesco Inzoli. Il 21enne milanese ha firmato la miglior misura della qualificazione con 8,34, ottenuta al terzo e ultimo tentativo, e si è guadagnato l’accesso alla finale continentale. Una prestazione resa ancora più preziosa dal vento favorevole.

Buone notizie anche dalla pista, dove Zaynab Dosso ha conquistato la finale dei 100 metri. La sprinter azzurra ha chiuso seconda la sua semifinale in 11”11, entrando con sicurezza nell’atto conclusivo in programma in serata.

Attesa poi per la finale del lancio del peso maschile, con Leonardo Fabbri favorito e con Nick Ponzio e Zane Weir pronti a giocarsi un risultato di peso per la squadra italiana.

La giornata di Birmingham si è aperta anche nel segno di Livio Berruti, scomparso ieri, con l’Italia in gara con un fiocco nero in segno di lutto. Dall’omaggio di Marcell Jacobs al tributo di Filippo Tortu, il ricordo del campione olimpico di Roma 1960 ha accompagnato l’avvio della rassegna continentale.

“Ho chiamato la moglie di Livio Berruti che mi ha chiesto di vincere per Livio: abbiamo perso una grande persona”, ha detto il presidente della Fidal Stefano Mei. E Tortu, sui social, ha salutato Berruti promettendo di portarne avanti l’eredità in pista e fuori.