Nuova giornata di attacchi nel conflitto tra Ucraina e Russia. A Kharkiv, nel quartiere di Saltivskyi, un raid russo ha colpito edifici multipiano causando almeno due morti e diversi feriti, uno dei quali in gravi condizioni. Lo ha riferito il sindaco della città, Ihor Terekhov, spiegando che tra i palazzi colpiti c’è anche un condominio i cui piani sono stati in parte distrutti.
Ore prima, a Belgorod, un attacco con droni ha provocato 13 feriti, tra cui due bambini. Nel resoconto dell’agenzia Repubblica vengono citati danni a edifici e infrastrutture, mentre il canale russo indipendente Astra riferisce che tra le strutture colpite ci sarebbe anche un quartier generale regionale dell’Fsb. Nella stessa area, secondo il sindaco Sergei Sobyanin, tre droni diretti verso Mosca sarebbero stati abbattuti in avvicinamento alla capitale.
Intanto, nella notte Odessa è stata colpita da droni e missili balistici: sei persone sono rimaste ferite e risultano danneggiati edifici residenziali e infrastrutture, con problemi anche alla fornitura elettrica.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, ha inoltre subito due interruzioni di corrente della durata di circa un’ora ciascuna. Durante il ripristino, il fabbisogno energetico della struttura è stato coperto da generatori diesel.
In parallelo, la Nuova Zelanda ha annunciato nuove sanzioni contro 33 individui ed entità russe accusate di sostenere la guerra in Ucraina, con particolare attenzione agli attori informatici e a persone coinvolte nel trasferimento forzato e nella rieducazione di bambini ucraini.
Dal fronte politico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di attendersi garanzie solide dagli Stati Uniti alla fine della guerra e ha sostenuto che, se Vladimir Putin dovesse continuare l’aggressione, l’America si unirebbe alla lotta al fianco dell’Ucraina come sta facendo in Medio Oriente.