San Raffaele di Milano, embrione impiantato alla paziente sbagliata: laboratorio sospeso per 15 giorni

Al centro di Procreazione medicalmente assistita del San Raffaele di Milano è stato impiantato, a fine luglio, un embrione crioconservato destinato a un’altra coppia. L’episodio, attribuito a un errore umano, ha portato l’Ats di Milano a sospendere per 15 giorni l’attività del Laboratorio di Embriologia dell’ospedale, che si occupa di Pma.

Secondo quanto ricostruito, lo scambio sarebbe stato individuato in tempi molto rapidi: tra l’errore e la sua scoperta sarebbero passati circa otto minuti. La donna che aveva ricevuto l’embrione sbagliato è stata poi richiamata il giorno successivo e ha accettato una procedura per evitare una gravidanza.

La sospensione del laboratorio, già anticipata nei giorni scorsi dalla Regione, è stata motivata da non conformità emerse nel corso di ispezioni, una delle quali svolta insieme al ministero della Salute. L’ospedale ha parlato di “errore umano” e ha avviato verifiche interne per chiarire l’accaduto.

Nel quadro delle misure correttive, il San Raffaele ha annunciato l’intenzione di rafforzare i sistemi di tracciabilità, compreso un eventuale sistema elettronico di witnessing, usato nei laboratori di Pma per identificare e monitorare i campioni biologici. L’obiettivo, secondo la struttura, è evitare il ripetersi di episodi analoghi e migliorare l’organizzazione interna.

Restano invece non verificabili, sulla base delle sole fonti disponibili, alcuni dettagli sulla dinamica completa del caso e sull’esito del trattamento dell’altra coppia coinvolta. Resta però il dato centrale: un errore di identificazione ha portato all’impianto di un embrione nella paziente sbagliata, con conseguente blocco temporaneo del laboratorio per gli accertamenti.