Nick Kyrgios è stato sospeso dall’Itia dopo essere risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping effettuato durante il torneo Atp 250 di Maiorca, lo scorso 22 giugno. L’agenzia internazionale per l’integrità del tennis ha comunicato che la sospensione provvisoria è in vigore dal 4 agosto e che l’australiano non ha ancora presentato ricorso.
Il caso è emerso nelle scorse ore ed è stato lo stesso Kyrgios a renderlo pubblico con un messaggio su Instagram, nel quale ha ammesso di aver commesso “un errore gravissimo” e di assumersene la piena responsabilità. “Volevo che lo sapeste prima da me”, ha scritto il tennista australiano, aggiungendo di essere “pentito e deluso da se stesso”.
Nella dichiarazione diffusa sui social, Kyrgios ha rivolto le proprie scuse ai fan, alla famiglia, allo sponsor e alle persone a lui vicine. Ha spiegato inoltre che gli infortuni degli ultimi due anni hanno avuto un forte impatto fisico e mentale, fino a rendere difficile accettare l’idea di essere vicino alla fine della carriera.
Per effetto della sospensione, Kyrgios non potrà prendere parte ai tornei del Grande Slam né ad altri eventi sanzionati dai circuiti maschile e femminile, in attesa della decisione del tribunale. L’australiano, finalista a Wimbledon nel 2022, ha anche annunciato che si allontanerà dai social media e dalla vita pubblica per 28 giorni per concentrarsi su se stesso.
Repubblica riferisce inoltre che Kyrgios ha 31 anni ed è stato ex numero 13 del mondo. Nello stesso articolo viene ricordato come uno dei più accesi accusatori di Jannik Sinner nella vicenda Clostebol.