Fedorov chiede elezioni in Ucraina: “La democrazia non può essere ostaggio della Russia”

Mykhailo Fedorov ha chiesto lo svolgimento di elezioni presidenziali in Ucraina anche in tempo di guerra, sostenendo che il Paese debba trovare un modo per far funzionare il processo democratico senza lasciare che sia Mosca a determinarne i tempi.

In un intervento pubblicato su YouTube, l’ex ministro della Difesa ucraino ha affermato che «l’Ucraina può contemporaneamente combattere e rimanere una democrazia» e che «la democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia». Fedorov ha insistito sulla necessità di un «meccanismo legale, sicuro e realistico» che permetta di ripristinare un processo elettorale pienamente operativo anche in caso di conflitto prolungato.

Nel suo messaggio, Fedorov ha posto una domanda politica centrale per il futuro del Paese: come debba funzionare uno Stato se la guerra dovesse durare ancora a lungo. Ha quindi escluso che la Russia possa avere il potere di decidere quando gli ucraini torneranno alle urne.

L’ex ministro ha riconosciuto le difficoltà pratiche di un voto in tempo di guerra: garantire il diritto di voto ai militari, agli ucraini all’estero e a chi vive nelle aree vicine al fronte, oltre alla sicurezza del processo elettorale, all’indipendenza delle istituzioni e alla fiducia nel risultato. Ma, ha aggiunto, la complessità non equivale all’impossibilità.

Le parole di Fedorov arrivano mentre il dibattito politico a Kiev si fa sempre più acceso sul futuro della leadership ucraina nel pieno del conflitto.