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Tutto quello che non sai sul coaching manageriale

Il coaching manageriale è una strategia di formazione che parte dall’unicità dell’individuo, e si pone come obiettivo quello di amplificare, migliorare ed ottimizzare le sue capacità. In fondo l’azienda è fatta di persone e di conseguenza dipende da loro. La meta prefissata deve quindi essere quella di valorizzare i propri elementi, per ottenere i migliori risultati possibili. Per fare tutto ciò è necessario motivare e fornire ai propri dipendenti chiave i giusti strumenti, al fine di gestire in maniera ottimale i propri dipendenti. In questo percorso Sigecon si avvale di un accompagnatore professionista, esperto nella psicologia del lavoro che sa come, quando, dove e perché intervenire nelle varie fasi del processo di coaching manageriale.

Altro aspetto molto importante è il metodo utilizzato da Sigecon durante il coaching manageriale. Vengono effettuate sessioni di coaching cosiddette “one to one” oppure di squadra, per tirare fuori tutto il potenziale nascosto di ogni soggetto, ed allo stesso tempo per rafforzare lo spirito di gruppo. Gli elementi chiave dell’azienda miglioreranno anche la capacità di motivare i propri collaboratori, usando tecniche innovative come simulazioni teatrali di scenari manageriali e giochi di ruolo, per calarsi perfettamente nella parte ed essere in grado di affrontare situazioni che possono potenzialmente verificarsi.

Ed infine ci sono gli strumenti utilizzati da aziende come Sigecon a Brescia: durante la fase del coaching manageriale, che stimolano l’esperienza e la fantasia del professionista, che può essere supportato anche da ambienti fuori contesto come boxe trainers, teatranti, lectio accademiche, ecc. Tramite questo processo Sigecon assicura il raggiungimento del traguardo prefissato dall’inizio, e cioè la motivazione e la crescita professionale del management. Sigecon mette a disposizione dei propri clienti i migliori professionisti in organico, che hanno maturato un’esperienza di anni sul campo per metterla al servizio delle aziende, che vogliono migliorare la loro struttura interna ed avere un personale qualificato e competente.

Coaching e tutoring: cos’è e come funziona

Nel linguaggio aziendale spesso si sentono le parole coaching e tutoring, che pur avendo punti di contatto si differenziano per alcuni aspetti sostanziali. Il percorso di coaching mette in relazione due attori, il coach ed il coachee. Obiettivo principale del coach è quello di far emergere le potenzialità nascoste o appena accennate del coachee, rimaste inespresse per limiti caratteriali o aziendali. Il percorso di coaching è molto importante soprattutto quando un quadro o un dirigente, particolarmente brillante e promettente, deve sviluppare determinate capacità in ambiti settoriali, per avanzare di carriera e ricoprire ruoli più importanti e di maggiore responsabilità. Il lavoro del coach punta sulle motivazioni personali e lavorative del coachee, sbloccando le sue potenzialità inespresse.

Il tutoring prevede solitamente la relazione tra un dipendente giovane ed uno più “anziano” ed esperto, che trasmette la sua competenza acquisita nel corso degli anni. Quando il candidato viene inserito nell’azienda, il turor deve seguire un progetto formativo programmato, spiegare al “tirocinante” le regole dell’azienda e supportarlo in tutte le problematiche che possono verificarsi. Il tutor responsabilizza sempre di più il candidato, permettendogli di fare esperienza e di trarre i giusti insegnamenti dai suoi errori, mantenendo un ruolo di sostegno e di accompagnamento.

Sviluppo della leadership e gestione dei talenti

Le aziende sono sempre più orientate verso nuove strategie di reclutamento e di valorizzazione del personale, in modo da ottimizzare l’efficacia della selezione e ridurre i costi, cercando di accaparrarsi i migliori talenti sul mercato. Naturalmente “costruirsi” un leader o un talento in casa è molto più economico, quindi è necessario un ottimo lavoro di reclutamento, di coaching e di sviluppo delle qualità e delle potenzialità dei candidati individuati. I leader ed i talenti devono essere liberi di operare in un ambiente dinamico, devono percepire che il loro operato è finalizzato ad una crescita concreta e tangibile della società, e devono essere investiti di importanti responsabilità per sentirsi al centro del progetto.

I leader devono essere un punto di riferimento per il proprio gruppo di lavoro, ma non sempre sono ai vertici delle gerarchie aziendali o ricoprono posizioni manageriali. I leader devono essere presenti ad ogni livello strutturale della società, starà ai vertici aziendali saper identificarli e trattenerli, e riconoscere anche il giusto trattamento economico. Per i talenti le capacità tecniche rappresentano una solida base ed un punto di partenza, mentre le competenze manageriali diventano un obiettivo da perseguire durante la fase di crescita professionale.

Sviluppo delle capacità negoziali

La negoziazione è un processo presente in ogni ambito relazionale, dove bisogna mediare le esigenze di due figure diverse con l’obiettivo di soddisfarle entrambe. Le capacità di negoziazione dei dirigenti, ed in modo particolare del project manager, possono essere implementate con corsi di formazione sulla negoziazione, e con una pratica continua nella conduzione dei progetti. Gli aspetti che un’azienda deve negoziare con i clienti e con gli stakeholders sono infiniti, quindi è necessaria una grande capacità di “problem solving” e di gestione dello stress da parte delle risorse interessate, per affrontare ogni situazione diversa e contingente che possa verificarsi.

Le principali tipologie di negoziazione sono: sulle risorse, sulle tempistiche e sul budget. La negoziazione sulle risorse prevede una corretta organizzazione per lo sviluppo del progetto, in cui sono coinvolti gli stakeholers che devono fornire prodotti o servizi ai clienti. La negoziazione sulle tempistiche richiede una valutazione degli accordi presi con il cliente. Obiettivo del project manager è quello di circoscrivere gli eventi, anticipando alcune fasi e posticipandone altre dopo lo sviluppo delle funzionalità richieste. La negoziazione sul budget nasce dalla necessità di allocare determinate risorse con qualifiche inizialmente non previste per un progetto, oppure di ridefinire le spese a fronte di cambiamenti del progetto stesso. Il project manager deve capire se è il caso di rinegoziare completamente il contratto iniziale, se ampliare il progetto o costituirne uno nuovo.

Formazione manageriale su tutte le aree della gestione di impresa 

Dirigenti, quadri e manager devono approfondire le loro conoscenze nelle diverse aree funzionali riguardanti il business d’azienda a 360 gradi. Fenomeni come la globalizzazione, il processo di integrazione europea e lo sviluppo della tecnologia stanno modificando velocemente e profondamente il sistema delle organizzazioni aziendali. Ne deriva che i dirigenti devono intraprendere un percorso formativo attraverso lo sviluppo delle conoscenze nelle diverse aree dell’azienda per averne una visione interfunzionale, tramite strumenti di sperimentazione sul campo.

Solo avendo una visione globale del mercato e delle dinamiche aziendali, i dirigenti ed i manager potranno dare un contributo reale alla crescita della propria società, ottimizzando e migliorando le conoscenze specifiche sia tecniche che manageriali. Le aziende moderne devono essere in grado di confrontarsi con un ambiente sempre più dinamico ed in continua evoluzione, in perfetta sinergia con tutte la aree relative al business, con particolare attenzione ad aspetti come la gestione delle risorse umane, la qualità e l’ambiente.