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Come attrarre talenti in azienda

Il mercato del lavoro è oggi molto più competitivo che in passato e avere nel proprio team i migliori professionisti del settore non è solo una necessità, ma una vera e propria sfida. Riuscire a convincere questi professionisti a lavorare per la propria azienda non è facile, bisogna avere una grande capacità di attrazione.

Si chiama Employer Branding ed è una vera e propria arte: quella di attrarre nuovi talenti all’interno della propria azienda. L’Italia è in questo senso è il Paese dell’UE meno attraente per attirare nuovi talenti.

Vediamo quindi perché è importante attrarre nuovi talenti e cosa fare per riuscire in questa impresa.

Talent attraction: cos’è e come perseguirla

La capacità di un’azienda di essere attraente per i professionisti (sia quelli appena entrati nel mondo del lavoro che quelli di alto livello) è il segno di una realtà professionale che ha comunicato all’esterno il proprio valore. Perché, infatti, chi vuole cambiare lavoro vorrebbe andare proprio in quell’azienda?

Essere attrattivi non è certo facile e sono tanti i fattori coinvolti. Non si tratta di assecondare tutte le richieste dei lavoratori, ma di creare un luogo che sia sano e stimolante sotto tutti i punti di vista. Non è che le persone non hanno più voglia di lavorare; semplicemente hanno perso la pazienza di lavorare in luoghi di lavoro poco attraenti. E per questo spesso decidono di cambiare.

Riuscire a essere attrattivi è un lavoro che va svolto da professionisti. Se vedi qui puoi scoprire come sia articolato il processo di individuazione, definizione e attuazione di strategie finalizzate a rendere un’azienda attraente per un determinato target di lavoratori.

Famiglia e lavoro

Tra i fattori che incidono su questa capacità l’aspetto economico non è tra le prime posizioni. In cima alla classifica di ciò che i professionisti apprezzano di un posto di lavoro c’è innanzitutto l’equilibrio tra la vita professionale e quella personale. Da anni – e la pandemia ha accelerato questa consapevolezza – si è maturata e radicata l’idea che il lavoro è imprescindibile, ma non è tutto. Su questa scia si comprende come il secondo fattore decisivo sia il clima dell’ambiente di lavoro che deve essere piacevole e stimolante.

La parte economica

Solo dopo sopraggiunge la dimensione economica (intesa sia come RAL che come benefit e trasparenza sugli avanzamenti di carriera), quindi la sicurezza contrattuale e la possibilità di accedere a forme di lavoro agile e ibride (come lo smart working). Un valore aggiunto è dato dalla formazione. Questa svolge un duplice ruolo: da una parte attrae nuovi talenti, dall’altra è una forma di investimento per l’azienda per perfezionare le professionalità esistenti e creare talenti sempre più in linea con le esigenze aziendali.

Investire sulla talent attraction è per le aziende una riduzione dei costi legati alle assunzioni e alla ricerca di personale e un miglioramento della produttività, ma anche un investimento sul valore percepito all’esterno e la reputazione del brand capace di attrarre non solo nuovi talenti, ma anche fornitori, partner e stakeholder in un circolo virtuoso di crescita economica e di autorevolezza. Il massimo cui ogni azienda possa ambire.