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Alopecia Androgenetica: esistono Cure Efficaci?

Quando si affronta il tema della alopecia androgenetica, meglio nota come calvizie comune, in genere trovare persone preparate su questa malattia è cosa piuttosto rara.
Infatti, nonostante la calvizie arrivi a colpire oltre il 50% dei maschi adulti (ed anche le donne seppur in misura assai minore) vige una grande disinformazione in materia. Direi anzi che regna sovrana una sorta di rassegnazione ed il mito secondo cui l’unica cosa in grado di fermare la caduta dei capelli è… il pavimento è ormai una sorta di legge scolpita nella roccia 🙂
Tuttavia, se presa ai primi segnali come ad esempio caduta eccessiva assottigliamento dei capelli in zona tempie o in zona chierica (in genere le prime ad essere colpite), esistono buone probabilità di arrestarla e se si risponde bene alle cure… anche di invertire il processo.

Esempi di efficacia delle cure

Per far capire che quanto scritto sopra non sono solo semplici parole, nei principali siti e forum stranieri del settore esistono centinaia di casi documentati. Fortunatamente però abbiamo la fortuna di avere il sito Calviziehelp.it nel cui blog sono mostrati i risultati ottenibili con le cure ufficiali. In tutto con tanto di fotografie dettagliate che coprono un percorso lungo anni e tuttora in essere.
Questo è uno dei tanti esempi in cui non solo si è arrestato il processo di miniaturizzazione, ma si è proprio invertito recuperando una capigliatura decisamente migliore.
Le cure a cui mi riferisco sono le uniche ad oggi approvate dalla FDA americana per l’alopecia androgenetica, ossia:

Finasteride

Si tratta del farmaco principale nella cura dell’alopecia androgenetica poiché è in grado di inibire la formazione dell’ormone diidrotestosterone (DHT) responsabile tra le altre cose, della crescita dei peli nel maschio adulto e anche della miniaturizzazione dei follicoli piliferi presenti nel cuoio capelluto delle persone geneticamente predisposte. Chi soffre di calvizie purtroppo conosce fin troppo bene cosa si intende per miniaturizzazione.
Ebbene riducendo di circa il 60-65% la quantità di DHT riesce a bloccare il processo nella maggior parte di chi si cura, dando a volte risultati davvero stupefacenti.
E’ commercializzata con il nome di Propecia 1mg da assumere per via orale e deve essere prescritta dal medico.

Minoxidil

Si tratta di uno stimolatore della crescita in commercio fin dagli anni ’80 e va applicato quotidianamente sul cuoio capelluto sotto forma di lozione liquida. Agisce come vaso dilatatore aumentando il flusso di sangue ai follicoli e, cosa importante, riesce a regolare il ciclo del capello mantenendolo forzatamente nella fase Anagen, ossia quella attiva.
Può essere acquistato senza necessità di ricetta medica.
La parte del leone ovviamente la fa finasteride poiché va ad agire sulla causa principale della calvizie maschile e minoxidil da solo raramente consente di ottenere risultati importanti. Tuttavia la sinergia dei 2 principi attivi usati assieme fa si che le proprietà di stimolazione di Minoxidil esprimano il loro massimo potenziale.

Ma le cure funziono per tutti?

Ovviamente non dovete pensare che se avete una calvizie a livelli elevati potrete tornare alla capigliatura che avevate a 15 anni. Per intenderci usando parole un po’ più terra a terra… se siete arrivati ormai al livello di Bersani, c’è ben poco da fare.
Questo perché le terapie citate sopra possono agire in presenza di capelli miniaturizzati ma appunto ancora presenti. Mentre nei casi in cui la calvizie ha fatto gravi danni il cuoio capelluto apparirà glabro e totalmente privo di capelli.
L’importante quindi è AGIRE PER TEMPO e affidarsi a medici esperti in tricologia che possono capire subito la situazione e consigliarvi il giusto percorso da seguire.