Salento, ciclista ucciso: il 22enne indagato positivo ai cannabinoidi

È risultato positivo ai cannabinoidi il 22enne di Ugento indagato per l’omicidio stradale di Daniele Congedi, l’ingegnere di 28 anni travolto e ucciso domenica scorsa mentre era in sella alla sua mountain bike lungo la strada tra Racale e Ugento, nel Leccese.

Il giovane si è presentato in caserma ieri sera, dopo oltre ventiquattr’ore dall’investimento, accompagnato dal suo avvocato. L’esito del test antidroga ha dato risultato negativo a cocaina, oppiacei ed ecstasy. Ora i risultati sono al vaglio del pm Luigi Mastroniani, che coordina le indagini dei carabinieri, chiamato a stabilire se la positività ai cannabinoidi possa aver influito sulla guida della Lancia Y che ha investito il ciclista.

Stando alle prime verifiche, il 22enne viaggiava a velocità sostenuta. I suoi legali, gli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, sostengono invece che la positività emersa dal test sia legata a una sigaretta contenente marijuana fumata la sera dopo l’incidente.

Secondo quanto riferito dai difensori, il giovane è “scosso e provato” e continua a spiegare di non aver visto la bicicletta sulla carreggiata, pensando di aver colpito un animale. L’impatto, sempre secondo questa ricostruzione, gli avrebbe poi fatto perdere il controllo dell’auto, finita fuori strada.

L’autopsia sul corpo di Congedi dovrà chiarire anche se il 28enne si sarebbe potuto salvare con soccorsi tempestivi oppure se sia morto sul colpo. Intanto i carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.