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Fatta salva la constatazione che l'input proposto deve rispondere a criteri di comprensibilità il processo d'apprendimento dello studente avviene grazie a meccanismi che sfuggono in parte al controllo dell'insegnante, ma che questi cercherà di favorire mettendo in pratica le strategie idonee, creando la giusta atmosfera per l'apprendimento, ecc.
Ciò che il docente potrà guidare è la scelta delle strutture da sottoporre all'analisi e alla riflessione successivamente alla fase della globalità in modo da poter attivare le capacità di monitoraggio dello studente.
Nella fase di esposizione globale alla lingua, il docente presenterà gli elementi su cui si rifletterà durante la riflessione sulla lingua, anche se questa presentazione avverrà all'interno di un contesto più ampio e variegato comprendente anche le componenti
di altri sillabi.
Il processo d'insegnamento dunque può essere rappresentato come una catena
i cui anelli hanno di norma una sequenza determinata e che non trovano una dimensione di sistema nella moderna didattica delle lingue se presi in modo isolato.
Dall'insegnamento della grammatica
alla riflessione sulla lingua
Concludiamo promovendo un concetto, quello di riflessione sulla lingua, quale
evoluzione del vecchio insegnamento della grammatica.
Il passaggio da insegnamento della grammatica a riflessione sulla lingua comporta una serie di modifiche nel modo di avvicinarsi allo studio della grammatica. Si tratta in sintesi di cambiamenti di punti di vista ai quali questo testo ha dedicato molto spazio in ogni percorso trattando altre componenti della professionalità del docente di lingua di oggi. Il soggetto principale della riflessione sulla lingua è lo studente, protagonista attivo del proprio percorso di apprendimento,
i cui obiettivi non sono solo la conoscenza delle strutture grammaticali, ma lo sviluppo costante di strategie di apprendimento che portano all'autonomia.
L'insegnante ha un ruolo di guida che induce nello studente a scoprire e a riflettere sulla lingua utilizzando le strategie che
man mano vengono insegnate o migliorate. |
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L'apprendimento grammatica in un'ottica
di riflessione sulla lingua diventa non un esercizio fine a se stesso, cioè mirato alla descrizione della lingua, bensì uno strumento dell'uso, indispensabile per capire i meccanismi della lingua e controllare, migliorandola, la qualità della produzione.
La riflessione sulla lingua è un percorso
che si snoda lungo l'arco dell'azione didattica e non necessariamente collocato in un momento determinato.
Ciò che conta è che la riflessione scaturisca come sintesi di un percorso interno alla lezione che partendo dalla intuizione, cioè dall'aver indotto la regola attraverso l'osservazione della lingua, porti alla formulazione delle ipotesi, alla loro verifica e convalida,
e quindi alla fissazione e al reimpiego.
Questi passaggi rappresentano una sorta
di metodologia per favorire l'acquisizione delle regole (Balboni 2002, pp. 118-119).
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 Antonio Sant’Elia, La città nuova, 1914.
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