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come il lessico accademico presentato nel Resource Center, cioè nel nucleo metalinguistico del sistema multimediale).
L'apprendimento di lingue seconde, in
genere, è guidato da principi comuni relativamente indipendenti dalle prime lingue.
Tali principi organizzativi, nelle varietà
basiche di apprendimento dell'italiano L2, possono essere così riassunti:
1) organizzazione pragmatica degli enunciati in cui la distinzione tra topic e focus è più rilevante di quella sintattica tra soggetto e oggetto; il topic occupa in genere il primo posto nella frase, mentre il focus, che contiene l'informazione nuova, viene per ultimo.
2) assenza di distinzioni morfologiche sul nome e sul verbo. Nella varietà basica compaiono elementi lessicali per i quali non è sempre chiara l'assegnazione ad una categoria grammaticale.
Altri tratti frequenti sono, per esempio,
la tendenza alla concatenazione paratattica, rivelando con ciò una competenza testuale ancora in formazione, in cui l'influenza della L1 è ancora poco forte. In questo contesto il ruolo del progetto SIB è quello di favorire
lo sviluppo delle competenze linguistiche, sociolinguistiche e pragmatiche
attraverso vari input audio-scripto-visivi.
I tipi di testo e i tipi di attività sui quali è più pertinente riflettere in rapporto alle lingue speciali che il progetto SIB intende anticipare (seppure in parte, dato il livello linguistico di partenza) saranno sicuramente manuali, saggi, articoli, ecc. nei quali è reperibile spesso l'alternarsi di descrizione, esposizione e argomentazione, tratti tipologicamente costituitivi dei testi che gli studenti devono dimostrare di saper padroneggiare nelle prove, sia orali che scritte, del loro curricolo universitario.
I testi argomentativi possono essere definiti come testi correlati con la capacità di istituire relazioni tra concetti attraverso la messa in rilievo di similarità, contrasti, trasformazioni, con lo scopo di dimostrare la validità di una tesi e più genericamente di persuadere. I testi argomentativi producibili in ambito universitario sono i saggi e gli articoli scientifici, le recensioni critiche, le tesi di laurea, ma nel parlato possono essere anche le
relazioni in un convegno, i seminari, i dibattiti, ecc. Da un punto di vista linguistico, tali tipi di testo, in italiano, sono caratterizzati spesso da un uso massiccio di connettivi che indicano i rapporti logici di implicazione, conseguenza, casualità, ecc., |
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sui quali gli studenti dovranno necessariamente riflettere. I testi a dominanza espositiva possono essere collocati al crocevia tra argomentazione e descrizione e hanno come matrice cognitiva la capacità di analizzare dei
concetti scindendoli nelle loro componenti costitutive e mettendone in evidenza in modo ordinato le relazioni reciproche;
generi o forme espositive dal carattere tipicamente riassuntivo sono l'abstract o sommario, le schede e le recensioni informative. Il loro fine è la chiarezza che dipende dal grado maggiore o minore di conoscenze pregresse possedute dallo studente sull'argomento trattato; sono molto importanti
per la chiarezza la scansione del testo in parti marcate di blocchi informativi (con l'uso
di numerazioni progressive e connettivi metatestuali) e l'ordine secondo il quale vengono fornite le informazioni, spiegando e definendo il più possibile i termini e i concetti. Fondamentale sarà allora possedere l'abilità di saper definire le parole: la definizione, infatti, è una tipica forma espositiva, oltre che un tipo di parafrasi.
La descrizione, infine, è una forma testuale continuamente insidiata dall'effetto-lista del cumulo di informazioni; per evitare ciò, è utile rifarsi a schemi precostituiti che limitino e organizzino le caratteristiche degli oggetti analizzati. Gli studenti, quindi, dovranno saper classificare e scegliere le peculiarità di ogni oggetto preso in esame, nel tentativo di fornire descrizioni esaurienti ed efficaci.
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Antonio Ciseri, Ecce Homo Particolare, Firenze, Galleria Nazionale di Arte Moderna di Palazzo Pitti, 1880-91. |