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PRIMA DI ADDEN- TRARCI NEI CRITERI DI |
scelta del materiale autentico televisivo da utilizzare, è
utile ricordare che esso può essere didattico, didattizato o autentico. |
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Del materiale AV autentico spesso si critica la velocità dell'eloquio e la conseguente difficoltà di comprensione da parte degli studenti. È un timore che spesso provano anche gli insegnanti, i quali, alle prime proteste degli allievi, rinunciano.
Gli insegnanti dovrebbero convincersi che utilizzare del materiale AV autentico è utile per i seguenti motivi:
Favorisce la motivazione degli studenti.
Garantisce input linguistici scritti e orali
su cui costruire l'unità didattica.
Offre una vasta gamma della realtà
comunicativa italiana.
Migliora le fasi di rinforzo e di recupero.
Cosa deve fare l'insegnante per
didattizzare una trasmissione televisiva?
Prima di scegliere il genere televisivo,
l'insegnante deve studiare:
L'utenza (è un pubblico di adulti, di adolescenti, di bambini?).
Il testo ed il cotesto della trasmissione.
Il canale comunicativo che viene adottato nella trasmissione.
La varietà di registri.
I contenuti linguistici.
I contenuti socio-culturali.
La scelta delle sequenze del filmato e la
durata. Infatti, il filmato non deve durare
molto in quanto l'attenzione e quindi la
concentrazione degli studenti è limitata.
In genere è consigliabile una durata
massima di 7-8 minuti. Se la trasmissione
in questione è un documentario, per
esempio, o un film, è meglio dividerlo in
più lezioni. Così facendo si ha la possibilità
di somministrare delle attività e di poter
affrontare meglio le difficoltà che
incontrano gli studenti in quel momento.
La difficoltà intrinseca del documento AV
autentico la si può marginare creando e
dunque bilanciando delle attività didattiche
più facili (per esempio concentrate sulla
comprensione globale e non analitica).
Vediamo ora brevemente i diversi generi televisivi, con un accenno alle loro caratteristiche ed al livello in cui possono essere
utilizzate.
Nel telegiornale si trova un parlato-scritto letto ad alta voce, ed almeno tre tipi di
messaggi iconici: grafici (le scritte dei titoli), statici (le foto), cinesici (reportage).
Abbiamo quindi un parlato controllato,
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 Giovanni Segantini Ritorno dal bosco 1890. |
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Per materiale audiovisivo didattico intendiamo quel materiale nato per scopi didattici e che spesso accompagna un manuale. Il materiale didattizzato invece è quello autentico, non nato quindi per scopi didattici e mirato ad un pubblico non straniero, sul quale si creano delle attività didattiche. Infine il materiale autentico è quello su cui non si sono fatte attività didattiche.
Il materiale AV didattico accompagna il libro di testo. La videocassetta del corso spesso approfondisce gli argomenti trattati nel libro ed è anch'essa divisa in unità.
Ciò comporta una rigidità nella scelta degli argomenti da parte del professore.
Infatti, se per esempio si è arrivati all'unità 2,
l'insegnante non è libero di trattare un argomento (culturale) che invece fa parte dell'unità 4, perché la struttura del corso non glielo consente.
Nella maggior parte dei video-corsi di lingua italiana per stranieri, i filmati spesso sono costruiti e recitati da attori professionisti ed
i dialoghi sono semplificati (dal semplice al complesso) e non autentici.
Gli studenti, in questo caso, troveranno forse facile la comprensione dei dialoghi ma:
non saranno messi a contatto con la lingua
parlata dagli italiani (velocità, intonazione,
pronuncia, ecc.);
non conosceranno i diversi registri e
le varietà dell'italiano.
In una parola, non saranno a contatto
con la realtà linguistica e culturale italiana.
Ma tutto naturalmente dipende dagli obiettivi che il professore si prefigge.
Se usa la videocassetta del corso per attività di approfondimento di determinati fenomeni grammaticali, culturali, ecc., raggiunge
tranquillamente i suoi fini.
Se invece vuole usare la videocassetta per 'affacciarsi sulla realtà italiana', forse farebbe meglio a registrare una trasmissione
televisiva che gli interessa e didattizzarla.
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