|
|
|
Vi è poi una fase di approccio al testo che
va oltre la lettura, cioè quella fase in cui
vengono attivate le tecniche necessarie
allo sviluppo delle abilità integrate,
come il prendere appunti e il riassumere.
Durante la lettura intensiva del testo, nel momento in cui si stanno precisando tutti
i nuovi aspetti morfosintattici e lessicali incontrati, si potrebbe assegnare il compito di prendere appunti al fine di redigere poi un riassunto dell'intero brano letto.
Il prendere appunti comporta l'individuazione dei principali nuclei informativi del racconto, per cui subito si opera una selezione delle informazioni più rilevanti.
Queste informazioni vengono poi raggruppate attorno a momenti specifici del racconto, vengono gerarchizzate in base alla loro importanza, quindi riorganizzate ai fini della stesura del riassunto.
Se l'attività didattica si incentra sugli aspetti cognitivi, allora sarà sufficiente che il discente prenda gli appunti nella lingua materna, anche se il prenderli nella lingua che si sta studiando è preferibile.
In ogni caso la concentrazione sugli aspetti più importanti di quanto si legge attiva alla perfezione il rule of forgetting di Krashen, dato che l'allievo qui dimentica che sta apprendendo una lingua e si concentra
sui contenuti.
Mentre prende appunti il discente non teme di sbagliare e in più ha la tranquillità di poter ricontrollare quanto scritto in fase
di stesura del riassunto vero e proprio.
Uscendo dall'ottica specifica di un racconto, appare ormai chiaro come attività di tal genere siano fondamentali e dimostrino come queste due abilità linguistiche siano quelle che forse più di tutte riescono a coniugare attività linguistica e attività cognitiva, offrendo così un contributo fondamentale per il raggiungimento dell'autonomia del discente
NOTE
1 Cfr. DANESI M., Il cervello in aula. Neurolinguistica
e didattica delle lingue, Guerra Edizioni, Perugia, 1998.
2 Cfr. BALBONI, P.E., Didattiche dell'italiano a stranieri,
Bonacci Editore, Roma, 1994.
3 MEZZADRI, M., La frontiera presente. Internet nella
didattica dell'italiano, Guerra Edizioni, Perugia 2001, p. 16.
4 È uno dei principali problemi legati ai testi che gli
allievi stranieri devono studiare nella scuola italiana.
5 BALBONI, P.E., Dizionario di Glottodidattica,
Edizioni Guerra-Soleil, Perugia 1999, p. 103.
|
Francesco Hayez, Odalisca sdraiata, 1839. |
|
Con un tipo di lettura impostato sul modello dell'unità didattica si attivano diverse strategie cognitive, a partire dall'expectancy grammar, cioè la capacità di ipotizzare ciò verrà scritto in un determinato contesto, da cui deriva l'importanza della fase di pre-lettura.
L'attivazione dell'expectancy
grammar non è però un
processo fine a se stesso,
ma è un'anticipazione
finalizzata agli scopi specifici
che ci si prefiggono durante
la lettura di un testo, a
seconda dei quali vengono
attivate tecniche e strategie
diverse. A tale proposito è
interessante il concetto di
un insegnamento task
based, cioè una forma di
insegnamento\apprendimento
basata sui compiti, che significa impostare le attività finalizzandole sempre a uno scopo ben specifico e possibilmente graduato.
Una lettura di un racconto impostata
nel modo seguente:
- Leggi il primo capitolo del racconto;
- Leggi nuovamente il brano e riassumilo per iscritto;
non trova alcuna giustificazione psicodidattica, perché la prima lettura non attiva nessuna strategia necessaria alla comprensione del testo.
Da ciò si deduce la necessità di agire didatticamente nel nome del fare con la lingua un insegnamento task based, oltre a dare la giusta motivazione che nasce dal senso
di utilità di quello che si sta facendo e
dal piacere del superamento di una sfida, consente anche di capire come ogni attività di studio vada finalizzata verso uno scopo specifico, quindi insegna a pensare al perché si sta compiendo una determinata attività e di conseguenza indica la procedura necessaria per il raggiungimento di un obiettivo.
Grazie a questa impostazione, un racconto ben strutturato e guidato consente di individuare quale tipo di strategia convenga utilizzare e come questa funzioni.
Ma non solo: strategie cognitive di carattere induttivo come l'osservare, il formulare delle ipotesi, la verifica di queste ipotesi e la valutazione di quello che si è verificato, strategie che richiamano lo schema dell'unità didattica, permettono di organizzare la mente umana sulla base di schemi adattabili a ogni
circostanza della vita.
|
|