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Rimanendo nell'ambito della competenza linguistica, non bisogna dimenticare che il leggere è un viatico molto importante per
lo sviluppo dell'abilità di scrittura, intesa
sia come competenza grafemica che come capacità di strutturare un testo, dato che un racconto può fungere da modello stilistico, da esempio di come costruire una frase, un periodo o un intero testo.
Ma non solo: l'analisi della struttura narrativa di un testo è fondamentale anche per sviluppare abilità e strategie cognitive che vanno ben oltre la sola analisi linguistica.
In questo caso si pensi soprattutto ai giovani studenti figli di immigrati per i quali la scuola non è solamente il luogo in cui apprendono la lingua, ma l'istituzione che, attraverso la lingua stessa, permette loro quello sviluppo cognitivo e culturale indispensabile ai fini di progettare positivamente la propria vita in un paese ancora straniero.
Questo riferimento alla realizzazione di un proprio progetto personale, oltre che confermare il fatto che
in un ambito umanistico-affettivo
la priorità viene data alla persona, richiama l'attenzione su mete educative generali quali la culturizzazione e l'autopromozione.
Il concetto di culturizzazione riporta direttamente al discorso sulla
lettura. Si è visto come il lessico, attraverso il
racconto, venga
presentato in situazione. Ciò non comporta solamente la possibilità di memorizzare meglio dei vocaboli, ma soprattutto il fatto di incontrare spunti, esemplificazioni da cui trarre elementi utili per un'analisi della cultura e della civiltà italiana e questo anche nell'ambito di un confronto con la cultura d'origine. La culturizzazione necessaria alla realizzazione di un progetto personale, infatti, non richiede solamente di conoscere la cultura del paese ospitante, ma necessita anche di una profonda riflessione sulla propria cultura di origine.
Determinante è infatti il processo che seguono la mente e il pensiero dello studente, ancor più del prodotto finale.
Innanzitutto lo studente procede all'analisi
di una situazione, ne fissa gli elementi costituenti, li mette a confronto e cerca infine di trarre delle conclusioni personali:
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anche se non arriverà alla piena consapevolezza che un vero scambio interculturale va ben oltre la tolleranza reciproca o il semplice rispetto della cultura altrui, avrà comunque iniziato a ragionare in questi termini e, soprattutto, avrà cominciato ad apprendere uno schema di ragionamento, uno strumento di indagine che poi gli servirà sia nelle altre materie di studio, sia nella vita di tutti i giorni.
In quest'ultimo caso si parla di competenza matetica, traducibile nell'espressione inglese learn to learn o nel concetto dell'autonomia del discente.
Se la lingua in generale e la lettura di un testo in particolare sono veicolo di schemi
di pensiero, anche l'approccio didattico alla lettura può essere utile al raggiungimento
di tali obiettivi: a tal fine si impone il
ricorso alla struttura dell'unità didattica. Un'integrazione dei vari modelli di unità didattica proposti in questi ultimi decenni, grazie anche al contributo fornito dalla neurolinguistica, permette di stabilire una precisa linea di procedimento, riassumibile nello schema globalità > analisi > sintesi, una traccia di lavoro per la cui attuazione sono necessarie diverse altre attività (propedeutiche e conclusive), ma che presuppone sempre uno schema piuttosto rigido.
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Federico Zandomenichi, Sul divano (Causerie) Milano, Civica Galleria 1885-90 ca.
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