Sommario
| sommario | « indietro | avanti » |

Pompeo Batoni,
Achille alla corte di Licomede
particolare, Firenze,
Galleria deglli Uffizi, 1746.
  L'estensione indica il tipo di file, di formattazione e spesso i contenuti di un archivio;
file: acquisizione dal vocabolario inglese. Significa "archivio". La pronuncia è quella inglese. Si possono sentire anche derivati quali "filino" e "filone", con la prima "i" dittongata in /ai/;
font: significa letteralmente "carattere" tipografico, ma in informatichese indica una famiglia completa di caratteri: la loro forma, la spaziatura interna, le dimensioni, gli effetti applicabili (per esempio corsivo, grassetto, sottolineato, ecc.);
formattare: adattamento italiano del verbo inglese to format. È uno dei termini storici della microlingua informatica, è presente fin dagli anni ottanta. Prende spunto da uno dei più famosi e temuti comandi, che permette di preparare per l'utilizzo un disco, sia esso fisso o removibile; forwardare: termine che si sta diffondendo molto velocemente e che sta sostituendo il corrispettivo italiano "inoltrare". La radice conserva la pronuncia inglese;
frame: è un termine tipico di Internet e della costruzione di pagine web. Indica quel procedimento che permette di caricare nello stesso momento due o più file all'interno di una stessa pagina. La pronuncia è quella anglo-americana;
FTP: acronimo per file transfer protocol (protocollo per il trasferimento dei file). È il programma che viene utilizzato per trasferire dei file da un computer ad un server. La pronuncia è quella italiana;
hacker/hackerare: deriva dal verbo inglese to hack che significa fare a pezzi, smontare. Il vocabolo italiano, che nella radice conserva talvolta la pronuncia inglese, spesso senza /h/, significa fare a pezzi un software, smontare un programma.
hard disk: dispositivo capace di memorizzare migliaia di MB (GB). Disco rigido metallico ricoperto di un materiale magnetico simile a quello delle cassette da registrazione.
La pronuncia è inglese ma raramente ha il suono aspirato dell' /h/ iniziale;
hardware: tradotto letteralmente dall'ing-lese significa ferramenta. Termine generico per indicare le componenti fisiche di un computer quali i circuiti elettronici, i chip, schede, la stampante, il mouse, il lettori CD-ROM, il monitor, la tastiera ecc. La pronuncia è particolare, in quanto viene mantenuta quasi integralmente quella anglo-americana tranne per la /h/ di cui si perde spesso il suono aspirato;
  implementare: probabilmente questo termine è il frutto di una commistione fra il verbo inglese "to implement" ed il latino "implere" (riempire, adempiere). Significa accrescere la capacità di un dispositivo o di uno strumento dotandolo di nuove funzionalità;
importare: come già visto per "esportare" anche in questo caso il vocabolo italiano si arricchisce di significati. In informatichese indica il processo di inserimento di un file all'interno di un altro, o l'acquisizione di un file con un programma differente da quello che lo ha generato;
installare: lo stesso discorso fatto per "importare" vale anche per "installare". Significa rendere un programma operativo, funzionante, all'interno di un computer;
IP: acronimo per internet protocol. È il numero identificativo di una connessione. La pronuncia è quella italiana;
ipertesto: deriva dall'inglese hypertext, coniato nel 1965 da Nelson, ed indica generalmente qualsiasi testo che contenga dei collegamenti ad altri documenti;
masterizzare: è un neologismo particolarissimo di cui non è chiara la derivazione. Il significato è quello di copiare qualche cosa all'interno di un CD ROM;
monitor: è una acquisizione dal dizionario inglese. Pur esistendo l'equivalente " schermo" viene preferita la parola inglese.
parallela/seriale: è un caso in cui parole esistenti vengono arricchite di significati. Indicano delle porte di trasferimento dati;
pixel: vocabolo acquisito dal vocabolario anglo-americano, indica un singolo punto in un immagine grafica. La pronuncia è quella italiana;
plugin (plug-in): denominale del phrasal verb inglese "to plug in". In informatichese indica una funzione aggiuntiva che va ad incrementare i servizi offerti da un programma. Il vocabolo mantiene inalterata la pronuncia inglese;
postare: italianizzazione del verbo inglese "to post" che significa "inviare per posta", spedire via posta, viene utilizzato per indicare l'invio di messaggi di posta elettronica. È uno dei termini più "recenti" ancora di scarsa diffusione, ma che si sta propagando velocemente;
printare: adattamento del verbo anglo-americano "to print" che significa stampare. È un termine ancora poco diffuso, ma che sta guadagnando un suo pubblico specialmente tra i più giovani che lo preferiscono al corrispettivo italiano "stampare";

| sommario | top | « indietro | avanti » |