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banner: acquisizione dal vocabolario
inglese. La parola significa "striscione".
In informatichese indica spazi pubblicitari, elementi per lo più grafici destinati a scopi pubblicitari. La pronuncia è italianizzata;
bug: letteralmente "cimice" indica un errore in un programma. L'origine dell'utilizzo di questo termine è legato ad un avvenimento storico tra il reale ed il "leggendario". Si dice che agli albori dell'informatica, negli anni '40, quando i primi calcolatori, che erano grandi come una stanza, ogni tanto si incantavano, i colpevoli degli errori fossero i bug, non però nel senso astratto di "problema del computer", ma in quello molto più concreto di "cimice". Nel 1944 fu la matematica Grace Murray Hopper a scoprire un insetto morto tra gli enormi ingranaggi del computer: da allora il termine bug ha assunto il significato di errore. La pronuncia è quella anglo-americana; è stata usata, ma non si è imposta, la traduzione "baco";
CD ROM: pronunciato indifferentemente
in italiano o in inglese indica la memoria
di massa esterna al momento più diffusa
per il contenimento di dati e programmi.
ROM è l'acronimo di "Read Only Memory" (memoria di sola lettura);
chattare: il verbo inglese "to chat" significa chiacchierare, parlare di cose futili. In "informatichese" significa utilizzare una chat, ovvero uno dei più diffusi strumenti di interazione. La pronuncia è italianizzata e
presenta una /a/ ed il raddoppiamento
della /t/;
cliccare: adattamento del verbo inglese
"to click". Introdotto nel vocabolario informatico fin dall'avvento dei mouse.
connettersi: una della poche traduzioni letterali di un verbo inglese. È interessante notare, però, come il verbo diventi riflessivo;
CPU: Acronimo per Control Process Unit (unità di controllo dei processi). È il cervello del computer, lo strumento che compie
calcoli, operazioni, ecc. Viene pronunciato indistintamente in italiano o in inglese.
In certi casi è possibile sentire anche forme ibride con le prime due lettere pronunciate in inglese e la terza in italiano;
crackare: verbo di recente diffusione, ma estremamente utilizzato dal popolo della rete. Significa "rompere un codice", "piratare un software". Di derivazione anglo-americana non ne conserva la pronuncia che viene adattata alla lingua italiana;
database: termine acquisito dall'inglese,
che in italiano è accordato al maschile pur |
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essendo "base" femminile in italiano. Indica un gruppo di dati organizzati e strutturati secondo una precisa logica. Esisterebbero anche "base di dati" o "banca dati" ma il primo non viene utilizzato e il secondo non è molto diffuso;
deframmentare: italianizzazione del verbo inglese "defrag" di cui viene mantenuto il significato di riordinare in modo sequenziale i dati all'interno di un hard disk eliminando gli spazi vuoti inutili. È interessante come la parola venga composta utilizzando il verbo inglese e riadattando il vocabolo italiano frammentare;
digitalizzare: È un termine poco utilizzato e significa trasformare in forma digitale un dato analogico. Al suo posto sono preferiti "scansire", "scannerizzare" o "scannare"
directory: altra acquisizione dal vocabolario anglo-americano, stranamente collocata al femminile in italiano, malgrado il corrispettivo "elenco" sia maschile. Letteralmente significa "elenco", in informatichese indica una sezione del hard disk in cui sono contenuti dei file. La pronuncia è quella italiana;
dischetto (o floppy disc): parola che ha vissuto numerosi cambiamenti, adattandosi ai nuovi strumenti. Originariamente si diceva "disco" ed indicava i supporti da 5 pol-
lici e 1/4 . Con l'avvento dei floppy da 3.5 pollici è stato introdotto l'utilizzo del diminutivo che serviva per distinguere questo nuovo formato da quello più grande. Anche do-po la scomparsa dei dischi da 5 pollici e 1/4 la parola è rimasta in uso.
downlodare: riadattamento italiano del
verbo inglese "to download" che significa "scaricare"; viene completamente persa
la dittongazione di load, che diventa [lo'd];
editor: in inglese significa "redattore" e con questo significato il termine era già entrato nella lingua italiana. In informatichese, invece, spesso indica dei programmi di videoscrittura (es.: "un editor di testi"). Da qui
il verbo "editare", comunque poco usato;
emailare: denominale del sostantivo e-mail. Significa spedire un messaggio di posta elettronica;
esportare: con l'avvento dell'informatica
il verbo italiano, successivamente a quanto accaduto all'equivalente inglese, ha assunto anche il significato di salvare un file in
un formato differente da quello originale;
estensione: altro vocabolo che con l'avvento dell'informatica si è arricchito di significati. Indica i caratteri che seguono il punto alla fine di un nome di un file, ad esempio ".doc".
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Giambattista Tiepolo, Africa, particolare, Wurzburg, residenza, 1752-53. |