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Giuseppe Maria Crespi,
La Pulce
particolare, Firenze,
Galleria deglli Uffizi, 1715.




  Toscana, Roma, Napoli e l'arte che rappresentano, non solo per la griffe della moda, o per la sua gastronomia ormai amata in tutto il globo, o per amore del bel canto, molto conosciuto dai tedeschi, ma sempre più spesso come lingua usata per gli affari e per il commercio. In tutta la Germania vengono proposte settimane italiane della gastronomia, della moda, dell'artigianato ecc. Le relazioni economiche italotedesche sono ottime: l'Italia è il terzo paese tra quelli che esportano verso la Germania che è, a sua volta, tra i più importanti esportatori verso l'Italia (il quarto posto); questa la ragione per cui all'Università di Mannheim vengono proposti seminari per imprenditori e manager, dal titolo "Successo nella comunicazione con partner italiani." L'italiano è "in ascesa" basta aprire un quotidiano locale e leggere gli annunci pubblicitari, dai ristoranti ai mobili italiani, dal caffè Lavazza all'ultima macchina espresso, dal negozio di scarpe alla mozzarella di bufala, senza parlare delle scarpe e borse made in Italy. Riprendendo un discorso del Presidente Dini alla Commissione Nazionale: "Promuovere la cultura italiana all'estero significa anche sostenere il nostro sviluppo economico, commerciale e turistico." Anche i Media tedeschi in lingua italiana sono portatori e diffusori della nostra lingua. L'emittente locale Westdeutscher Rundfunk di Colonia e precisamente la redazione "Funkhaus-Europa," trasmette quotidianamente programmi in lingua italiana, ad esempio "L'Italia in diretta", che la stessa WDR presenta così: "Un'atmo-sfera italiana nel programma radiofonico tedesco". "L'Italia in diretta" fa il punto sull'attualità e la cultura italiana in Italia, Germania e in Europa (cfr. www.wdr5.de/funkhauseuropa/litalia). In nessun altro Paese esiste una rete così fitta di Istituti Italiani di Cultura come in Germania, in totale 7; tra i primi l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, inaugurato nel 1954 (cfr. www.iic-colonia.de), ultimo quello della capitale, Berlino che è stato fondato dopo la riunificazione tedesca per diffondere la cultura italiana anche nell'est della Germania. Gli Istituti di Cultura organizzano manifestazioni culturali di ogni genere: spettacoli, esposizioni, presentazioni di scrittori e film italiani. Promuovono la lingua italiana tramite corsi a diversi livelli, curano i contatti con le istitutzioni e le personalità del mondo culturale tedesco e mettono a disposizione videoteche e biblioteche. Sono insomma il punto di riferimento principale per gli amanti del nostro paese e della nostra cultura. Esistono inoltre   circoli letterari (a Colonia, per esempio c'è quello dedicato a studi su Dante e quello su Petrarca), associazioni italo-tedesche chiamate "Amici d'Italia" con incontri mensili in cui vengono proposti temi diversi (diapositive di viaggi in Italia, discussioni su film, musiche o mostre ecc.)
Al di fuori delle università l'italiano si studia:
· negli Istituti Italiani di Cultura che sono, come sopra ampliamente spiegato, un'istituzione statale il cui scopo principale è la diffusione della lingua e della cultura italiane all'estero;
· nella Volkshochschule: l'italiano negli ultimi 10 anni ha avuto rispetto alle altre lingue straniere uno sviluppo sensazionale: nel 1991 si contavano 170.493 persone che frequentavano i corsi d'italiano delle Volkshochschule, mentre nel 1971 erano 30.942. L'italiano nella Volkshochschule è al quarto posto (10,5%) dopo inglese (38,3%), francese (17,4%) e tedesco come lingua straniera (12,3%), ma prima dello spagnolo (8,8%) e del russo (2,1%).

Allievi nelle scuole: 30.412
Studenti all'università: 5.224
Allievi negli Istituti di Cultura: 5.134
Allievi nelle università
popolari (VHS): 193.872
TOTALE: 234.642


NOTE

(1) Nel triennio 1996-1999 circa 150 insegnanti elementari tedeschi hanno partecipato al corso di formazione e di aggiornamento nella lingua e nella didattica dell'italiano come "lingua d'incontro" previsto dal Progetto "Italiano - Lingua d'incontro", sottoscritto e finanziato dalle Autorità scolastiche del Nordreno Vestfalia e dalle rappresentanze consolari di Colonia e Dortmund.
(2) Questa sperimentazione, finanziata dal progetto Socrates, ha coinvolto circa 150 bambini delle classi 3 e 4 elementare che, suddivisi in 6 scuole pilota del Nordreno Westfalia hanno imparato in questo modo l'italiano, il francese, lo spagnolo e il portoghese...
(3) Per approfondimenti sulle scuole bilingui citate: Wolfsburg: www.wolfsburg.de/~italges/italiano/prima.htm; Hamburg: www.IIC-hamburg.de/schulit.htm; Hagen: www.home.t-online.de/home/ufficio.scuola.dortmund/SC2.htm; Francoforte sul Meno: www.grtv.it/1198/29settembre99/francoforte29.htm; Stoccarda: www.mclink.it/com/inform/art/01n201a7.htm; Europa-Schule Berlin: www.sensjs.berlin.de/schul/SESB_1.htm.

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