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Inoltre in Germania funzionano sullo stesso modello pedagogico altre istituzioni scolastiche italo-tedesche gestite dalle sole autoritį tedesche come l'Europa-Schule di Berlino3
che ha sostituito le scuole degli Alleati e offre in combinazione con il tedesco l'apprendimento di un'altra lingua nelle sezioni bilingui dall'anno prescolare fino alla decima o alla tredicesima classe. Molte scuole propongono italiano come seconda lingua straniera in vari Länder: in Baviera, a Berlino dal 1995/96,
ad Amburgo, in Assia, in Bassa Sassonia
(ad es. la Integrierte Gesamtschule), nel Nordreno Vestfalia (Gustav-Heinemann-Realschule a Botropp). Invece l'italiano come L3 č riuscito a prendere piede dalla metą degli anni ottanta in Baviera (1986/87), nel Saarland (1987), nel Baden-Württemberg (1989) e all'inizio degli anni novanta nel Nordreno Vestfalia, in Bassa Sassonia e, nei nuovi Länder, in Sassonia e Sassonia Anhalt, sia nella scuola media inferiore, soprattutto dalla classe 9, che nella scuola media superiore dalla classe 11. Infine italiano come materia facoltativa ha una grande diffusione in tutti i Länder.
Nel Nordreno-Vestfalia dall'anno scolastico 1999/2000 inoltre anche l'italiano insegnato nei corsi di Lingua e Cultura Italiana gode di posizione di paritą con le altre lingue straniere.
Con l'introduzione infatti di un esame interno gli alunni di origine italiana possono certificare la conoscenza dell'italiano come seconda
(per la Hauptschule) o terza lingua straniera (Realschule o Gymnasium).
Come abbiamo gią detto l'italiano č entrato a far parte delle materie curricolari nel 1972 con la riforma dell'ultimo triennio liceale. Nel 1973 sono state pubblicate le prime linee guida per l'italiano che nel 1978 sono state sviluppate
e pubblicate con il titolo "Empfehlungen für
den Kursunterricht - riforma scolastica del Nordreno Vestfalia"e nel 1981 sono diventate definitivamente direttive. Nel 1993 sono stati pubblicati i programmi per la scuola secondaria inferiore; nel 1998 č uscito il primo volume delle linee guida per le lezioni bilingui tedesco-italiano in storia (per l'italiano come lingua veicolare in storia).
Nell'anno scolastico 1999/2000 sono entrati in vigore le direttive e i programmi per la scuola secondaria superiore come anche i programmi per la 1-6 classe dei Corsi di Lingua e Cultura Italiane.
universitį
La crescente richiesta di differenziazione nell'insegnamento dell'italiano che giungeva da parte degli atenei |
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tedeschi, in cui anche ingegneri, giuristi, musicologi ed economisti richiedevano un insegnamento dell'italiano, sia accelerato che specifico per le loro materie, ha fatto sģ che l'italiano non comparisse dunque solo in corsi di laurea delle diverse universitą, ma anche nell'offerta di corsi di lingua di molte universitą aperti agli studenti di tutte le facoltą. Tali corsi vengono organizzati dai centri linguistici universitari, che hanno incominciato a sorgere un po' dovunque in Germania negli anni '70.
Allo scopo di unificare la formazione linguistica universitaria i centri linguistici hanno
sviluppato un nuovo sistema di certificazione della conoscenza della lingua straniera
(il programma UNICERT). Con la certificazione si persegue un duplice intento: quello di rendere possibile il riconoscimento al di fuori
delle singole istituzioni e quello di differenziare i corsi offerti dall'universitą rispetto ad altre offerte presenti sul mercato.
Creando tali corsi di studio le universitį tedesche hanno infatti inteso reagire alla richiesta sempre pił insistente, da parte del mercato del lavoro europeo, di professionisti che abbiano non solo una buona preparazione settoriale (economica, giuridica, informatica e altro), ma anche un'ampia cultura generale e che siano capaci di muoversi con disinvoltura in un mondo del lavoro che assume proporzioni sempre pił vaste.
Il corso di Studi Internazionali (Deutsch-Italienische Studien), nato all'interno della iniziativa Kohl-Amato per intensificare la collaborazione tra Germania e Italia a livello di economia e settore universitario, č stato organizzato all'universitį di Bonn dal semestre invernale 1995/96 (come Magisterstudiengang) insieme all'universitą di Firenze. Il corso di laurea, imperniato sull'interculturalitį e competenza europea, ha lo scopo di formare specialisti di studi italo-tedeschi. Il corso č costituito dalle due materie principali, italiano e tedesco, e si propone di fornire oltre alle conoscenze specialistiche anche conoscenze dei rapporti italo-tedeschi passati e attuali come pure conoscenze interdisciplinari (storia, geografia, storia
dell'arte, sociologia).
Perché i tedeschi adulti studiano l'italiano?
Anche se l'Eurobarometro registra solo
il 3% di cittadini Ue che parla l'italiano come seconda lingua, l'interesse che spinge il pubblico tedesco a studiare la lingua del "Paese dove fioriscono i limoni" č alto e diversificato, (cfr. http://www.botschaft-italien.de): l'italiano si studia non solo per conoscere la bella
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Canaletto, Veduta del Canal Grande da Campo San Vio Particolare Madrid, collezione Thyssen- Bornemisza,
dopo il 1719. |