umano avviene utilizzando varie parti del nostro cervello, in particolare gli emisferi destro e sinistro, il primo sollecitato molto meglio ed efficacemente da stimoli di tipo multimediale e ipertestuale. Inoltre, poter accogliere ed elaborare gli stimoli che vengono dall'esterno significa attivare i diversi sensi che insieme concorrono a dare un'informazione più completa. Tradizionalmente il libro, il manuale presentava caratteristiche da cervello sinistro: una grafica scarsamente attenta a dati di tipo visivo, ad esempio. Le attività che venivano proposte erano scarsamente o per nulla basate su principi come il rispetto della bimodalità e della direzionalità, così come spesso o quasi sempre non vi erano attività indirizzate allo stimolo di sistemi di rappresentazione ritenuti secondari per la didattica, quali il cinestesico. Le attività linguistiche erano rappresentate sulla pagina in maniera prevalentemente testuale e con testi a volte molto lunghi. Oggi se apriamo un libro, e più ancora se lo aprono i nostri studenti mediamente abituati a navigare in Internet o a usare cd-rom, l'impatto può essere immediatamente demotivante, l'esatto opposto di una situazione corretta da un punto di vista didattico, necessaria per favorire l'apprendimento. Il mondo di oggi ha poco tempo per la riflessione, tutto è frenesia, è velocità, flessibilità: la didattica della lingua non deve inseguire questi comportamenti più che criticabili e soprattutto contrari alla lentezza che caratterizza i processi di apprendimento - basti pensare all'importanza che si attribuisce ai ritmi personali e alla regola d'oro del non mettere fretta nell'apprendimento dell'infanzia - e cercherà di promuovere la riflessione, il tempo e i ritmi dell'apprendimento, ma allo stesso tempo non può obbligare la generazione di oggi a ragionare con consuetudini a lei non consone. Le attività di lettura o di ascolto non dureranno in eterno; gli interventi saranno didatticamente brevi e lavoreranno su strategie di apprendimento, di lettura o ascolto, ad esempio, complementari e a volte alternative rispetto a quelle tradizionalmente insegnate. La grafica del libro cercherà di offrire fin dall'inizio una veste in linea con le aspettative di chi lo utilizza, nel tentativo di stabilire con gli utenti i presupposti per una corretta attivazione del canale della comunicazione. Visto in questi termini il problema della convivenza libro/rete non appare poi così facilmente risolvibile. Basti pensare agli strumenti che si hanno solitamente a disposizione per la didattica dell'italiano a stranieri. Partiamo dal presupposto ottimistico che, comunque, queste riflessioni aiuteranno gli editori a non considerare la grafica solo un abbellimento da dosare in termini di costi e ricavi, ma di giudicarla come assolutamente indispensabile e parte del progetto didattico; in questo modo possiamo vedere come il libro moderno stabilisca una proficua interazione con Internet e le nuove tecnologie all'interno di un progetto didattico rinnovato e ricco di nuove potenzialità.
 
Dunque la rete come strumento per aiutare il testo a superare i propri limiti: le parti grafiche fanno invecchiare presto un libro; in particolare le foto, strumenti di forza eccezionale per rappresentare la civiltà di un paese e motivare lo studente all'apprendimento attivo, rischiano di trasformarsi in un boomerang con la conseguente disaffezione dell'insegnante e dello studente che sentono obsoleto il manuale. Ma anche il testo invecchia presto: le statistiche spesso riportate a supporto delle tesi presentate, gli articoli di giornale sono tutti materiali che dopo poco tempo hanno un odore e un sapore stantio, di vecchio. In questo senso la rete può aiutare il libro a mantenersi giovane. Le attività online alla ricerca di materiali di civiltà aggiornati diventano una sorta di lifting costante per il testo. Le possibilità di integrare la carta e la rete dischiudono poi nuovi orizzonti rendendo non solo multimediale, ma anche interattivo il corso: se senza la rete il manuale viveva delle opportunità comunicative che si risolvevano nell'interazione all'interno della classe o, dopo lunghe ed estenuanti attese, in qualche progetto di corrispondenza
Ambrogio Lorenzetti, Presentazione al tempio
particolare, Galleria degli Uffizzi, Firenze, 1342.
con altri studenti all'estero, ora Internet permette di comunicare in tempo reale, in voce e video, con parlanti nativi o altri studenti di italiano, oltre a consentire scambi di documenti ben più complessi, in ogni senso, di quanto la letterina, solitamente di semplice scambio interpersonale, non rendesse possibile. Uno dei rischi può essere costituito dalla difficoltà di integrazione del manuale con le attività, ad esempio per quanto riguarda la pertinenza delle attività stesse con il progetto didattico globale che si sta sviluppando, con il programma; si tratta di trovare una congruenza metodologica, delle affinità rispetto agli obiettivi, una comune concezione dell'uso del tempo didattico, una dimensione contenutistica armonica, la condivisione di strategie di gestione del processo d'apprendimento.