![]() "Quanto di lor vita e costumi conoscemmo, fu che del tutto vanno disnudi, sì li uomini come le donne, senza coprire vergogna nessuna, non altrimenti che come saliron del ventre di loro madri. " È così che Amerigo Vespucci descrive nel 1500 in un suo viaggio gli abitanti del Nuoco Continente, dando un quadro degli indios del territorio dell'odierno Brasile. Un'immagine naïve che ancora influenza sottofondo il rapporto fra Italia e questo paese. In un certo senso si può dire che il Brasile rappresenta il profondo occidente: terra di frontiera, proiettata verso l'emulazione del carismatico parente nordamericano. Eppure - è bene ricordarlo - alcune cifre sono impressionanti: si tratta dell'ottava potenza industriale del mondo, un paese di 9 milioni di km2 e con poco meno di 200 milioni di abitanti. C'è un elemento in più, caratteristico e significativo: una presenza italiana massiccia: alcuni milioni di immigranti fra la fine dell'800 e l'inizio del sec. XX. Allora si trattava del 5-10 % della popolazione con punte del 30 % nella città di San Paolo, che virtualmente quindi è diventata e restata una città italiana. Oggi sono oltre venti milioni i potenziali cittadini di origine italiana,
|
In fondo, tutto questo è elemento della costruzione o ricostruzione dell'identità nazionale brasiliana, attratta come una calamita dal sistema nordamericano, ma in cerca di un contrappeso culturale, economico o politico nel Mercosud (sulla via del tramonto) o nell'Europa. Su questo problema si può notare una specie di dislocamento, di trasferimento: l'approssimazione alla lingua ed alla cultura italiana da parte del cittadino brasiliano, di origine italiana oppure no, può essere paragonata a processi di acquisizione di una vera e propia identità personale differente: in fondo, nella lingua straniera muta il timbro, la mimica, l'espressione e lo stile. Nella maggioranza dei casi, lo stesso nome proprio cambia, cambiando il suo accento o la sua ortografia e il cittadino brasiliano João diviene Giovanni. Il processo di acquisizione della lingua straniera, pertanto, diviene uno strumento per emergere culturalmente, a prescindere dall'origine etnica, per affermare una nuova maniera di vedersi e di agire. 2. D'altra parte, il sistema educativo brasiliano soffre, e non da oggi, di notevoli difetti, riconosciuti dalle istituzioni competenti. Le scuole statali, che hanno sofferto un vero e proprio arrembaggio a partire dagli anni settanta da parte della scuola di massa, sono state abbandonate alla deriva. L'utente dei corsi di lingua e cultura italiana, sia presso le istituzioni universitarie che nei corsi liberi, approda con un bagaglio di conoscenze generali piuttosto ristretto. Ciò non impedisce affatto l'apprendimento, ma ne muta in parte le caratteristiche. La lettura di un testo giornalistico, turistico o culturale, escludendo anche quelli letterari, deve partire dalle difficoltà notevoli nell'individuare allusioni, doppi sensi, aspetti ironici che fin dai titoli caratterizzano la stampa in lingua italiana e ne costituiscono un aspetto certamente positivo). Inoltre, l'utente brasiliano di lingua e cultura italiana è più volontarista: pofondamente motivato, all'inizio del suo corso, inciampa facilmente nei primi ostacoli e presto si rassegna all'inevitabile abbandono, per le difficoltà della continuazione di questo o quel corso: l'italiano ne fa spesso e volentieri le spese. Per riassumere, dunque, esiste in Brasile una spinta fuori dal comune, un interesse molto grande per la lingua e la cultura italiana. Grande quanto è il prestigio che nella cultura brasiliana hanno i simboli della presenza della penisola: dall'alimentazione alla moda a una forma generica di usare denominazioni all'italiana. In questo senso, nasce un progetto, formulato da un'équipe dell'Università di San Paolo di aprire un sito internet, con la funzione di stabilire un raccordo ed un salvagente per i docenti d'italiano sparsi sul suo enorme territorio. Un sito che, in collaborazione fra Università di San Paolo, Università di Venezia e Istituzioni Italiane competenti, possa creare le condizioni per realizzare - passo a passo - l'aggiornamento per i docenti e condizioni interattive per gli utenti. |