Volendo provocare gli insegnanti di italiano riuniti dall'ASLI nel febbraio 2001 a Roma, Paolo E. Balboni ha fatto osservare come l'insegnamento comunicativo della lingua abbia di fatto cancellato una parte della comunicazione, quella a fini estetici






Gian Lorenzo Bernini,
Baldacchino sulla tomba di S. Pietro,
particolare,
San Pietro,
Roma, 1624-1633.



  - letteratura, cinema, canzoni. E' vero, dice Balboni, che questi testi vengono usati nei manuali - e nel nuovo corso di cui Balboni è coautore, Rete!, di testi letterari e di canzoni ce ne sono molti, soprattutto ai livelli 2 e 3 - ma spesso essi vengono usati solo come campioni di lingua, senza cercare di penetrare anche la loro natura estetica. Ora, se è vero che perfino nei manuali di italiano di base sono presenti dei testi letterari, nel senso più ampio del termine, ancor più vero è che la formazione piena di uno studente di italiano - dal liceo all'università, dai conservatori ai seminari e alle accademie d'arte - non può escludere una dimensione culturale e letteraria. Purché per "letteratura" non si intenda la storia della letteratura, ma un'educazione letteraria, cioè l'avviamento alla lettura intelligente, che cerca il piacere del testo, che inserisce quel testo nel suo contesto storico e nel più vasto ipertesto delle forme artistiche. Ma come fare, con che strumenti, con quale idea di fondo?

I problemi di fondo. E le risposte Nel riquadro abbiamo enucleato i problemi principali per lo studente, e su quella base abbiamo chiesto a Balboni e Cardona (entrambi collaboratori di In.IT) di pensare come rispondere a tali esigenze, curando un volume di storia della letteratura e della civiltà italiana, con testi letterari e attività didattiche. La linea editoriale è stata questa: a. difficoltà di fronte alla vastità del patrimonio culturale
come inserire sette secoli di grandissima letteratura in un formato motivante per stranieri? Questa è stata la maggiore difficoltà - ma il risultato è confortante: trascurando i minori, che non interessano uno straniero,
  si è riusciti ad alternare un centinaio di pagine di storia letteraria e un centinaio di pagine di testi con relative attività, distillando il meglio della nostra tradizione. La dimensione contenuta consente anche costi ridotti, dettaglio importante in molti paesi



b. difficoltà di motivazione
molti adolescenti e giovani stentano a comprendere l'importanza della dimensione culturale: ciò ha indotto una seconda scelta del tutto innovativa nel panorama editoriale didattico: un manuale breve, non il temibile "mattone", e interamente a colori: bello, attraente, motivante. Inoltre, per evitare che lo studente si sperda nella storia culturale, pur compressa in 230 pagine, ogni coppia di pagine, sinistra e destra, è autonoma in sé, è conclusa, ha una argomento chiaro, indicato nella striscia in alto; e ogni secolo o movimento è caratterizzato da un colore, in modo da conferire unitarietà visiva che assume enorme valore didattico in quanto semplifica la vita allo studente



Gli Stranieri che studiano - meglio sarebbe dire: si avvicinano - alla lettura
italiana hanno tre difficoltà fondamentali:

a. la lingua dei testi, spesso difficile anche per liceali italiani

b. la microlingua della critica letteraria, sia intesa come storia sia come riflessioni ed analisi dei testi

c. la contestualizzazione culturale:
cosa succedeva in Italia nel Primo Cinquecento?
Che caratteristiche ha l'architettura Romanica?

Un progetto editoriale ormai in dirittura d'arrivo ha cercato di dare a questi problemi una risposta mirata, considerando le caratteristiche proprie degli studenti stranierinei licei, nelle università, nei conservatori, nelle accademie artistiche.