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LE QUATTRO MACROABILITA' LINGUISTICHE, |
il cui sviluppo risulta indispensabile per il miglioramento delle capacità comunicative degli studenti, |
 Michelangelo, Pietà, particolare, Basilica di S. Pietro, Città del Vaticano, 1498-1499. |
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costituiscono un campo spesso trascurato o affrontato in maniera settoriale nell'insegnamento dell'italiano lingua straniera. Nel presente saggio vorrei proporre una serie di attività applicabili a lezioni di italiano nei più svariati contesti.
La lettura
Le ragioni per le quali si legge possono essere numerose. Si può leggere alla ricerca di informazioni; oppure per saperne di più su un dato tema; per sapere cosa è successo in una determinata circostanza; per imparare dei concetti o delle regole; per poter utilizzare un nuovo strumento sconosciuto; per divertirsi, ecc. Così come varie sono le ragioni che sottendono la lettura, vari sono anche i modi in cui si legge, a seconda dell'obiettivo che ci si prefigge.
Qui mi occupo in particolare della pre-lettura, ossia di quella serie di attività necessarie prima di affrontare un qualsiasi testo da leggere; della lettura orientativa, quella che si fa per capire rapidamente di che cosa tratta un testo; della lettura per consultazione, alla ricerca di informazioni specifiche; della lettura veloce; della lettura estesa, quella, cioè, che permette di apprendere a fondo i contenuti di un testo e che si utilizza soprattutto a fini più prettamente di studio. Un ultimo paragrafo è dedicato a strategie utili per affrontare gli ostacoli posti da parole o espressioni non conosciute.
La pre-lettura
Anche se in questo lavoro non sono affrontati i temi legati alle sottoabilità, vale la pena sottolineare che uno dei requisiti essenziali per poter leggere un testo in maniera efficace è la capacità di scegliere velocemente le sottoabilità necessarie. Per fare ciò, occorre riflettere attentamente sul tipo di testo che si sta per leggere, generalmente questo viene fatto attraverso una serie di domande che il lettore si pone. In tal modo è possibile dotarsi di alcune informazioni previe molto utili: ad esempio riguardo al livello di comprensione necessario per quel tipo di materiale, al bagaglio culturale di cui si abbisogna, alla velocità con cui si può leggere il testo in maniera efficace, all'interesse che il testo può suscitare. Ma la pre-lettura può anche consentire di decidere quali parti del testo rispondono alle necessità, per le quali ci si appresta a leggerlo, evitando ad esempio di perdere tempo in una lettura estesa non indispensabile.
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Sarebbe raccomandabile far iniziare la pre-lettura con una serie di domande e riflessioni generali sul titolo ed il soggetto del testo. Ad esempio è opportuno chiedersi quanto e che cosa si conosce già di un determinato argomento; una riflessione sul titolo dovrebbe portare a chiedersi che cosa esso ci suggerisce e cosa sappiamo in merito. Stesso approccio si dovrebbe riservare al nome dell'autore, altro indicatore determinante che permette di raccogliere quanto dell'autore stesso e della sua opera si conosce, in particolare nel caso di un autore famoso.
Ma non è solo la pratica su testi brevi, articoli di giornale, brani letterari, pagine Internet, che può aiutare a sviluppare certe abilità di pre-lettura: l'indice di un libro, ad esempio, fornisce una panoramica compatta dei contenuti e costituisce uno strumento indispensabile per libri di consultazione e non solo. La familiarizzazione con gli indici delle opere richiede anch'essa un insegnamento specifico da parte dell'insegnante, così come lo richiedono le altre parti che compongono il testo (glossari per terminologie specifiche, appendici, sequenze nell'organizzazione del testo, ecc.). E' poi indispensabile nell'insegnamento di una lingua straniera dedicare il tempo e l'energia necessari per aiutare gli studenti a sviluppare una sufficiente abilità a comprendere le consegne delle attività, nonché un adeguato livello di comprensione metalinguistica. Altre fasi importanti della pre-lettura sono: la lettura e riflessione sui titoli e sottotitoli dei singoli capitoli, sui piccoli riassunti che sempre più frequentemente appaiono nei testi, soprattutto scolastici, sul margine laterale della pagina. Se vi sono grafici, tabelle e altri strumenti è opportuno scorrerli velocemente per avere una idea più completa del contenuto. Da ultimo e se si ritiene che le informazioni e le domande che esse hanno indotto non siano sufficienti, è opportuno leggere la prima frase di ogni paragrafo che, quando il testo è ben scritto, dovrebbe costituire una sorta di anticipazione del contenuto del paragrafo, in particolare nel caso di scrittura giornalistica. Va ricordato che lo scopo della pre-lettura non è solo rendere più agevole ed efficace la lettura, ma anche permettere al lettore di decidere che tipo di tecnica di lettura applicare, dopo che egli ha stabilito il grado di importanza del testo rispetto ai propri obiettivi e il livello di difficoltà dello stesso in rapporto al proprio bagaglio culturale.
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