|
Concentreremo la nostra attenzione su un'altra possibile applicazione del libro elettronico, ovvero l'insegnamento. È questo uno dei campi in cui potrebbe essere sfruttato il grande potenziale dei libri elettronici.
Innanzi tutto, per mezzo di questi strumenti si potrebbe evitare uno dei problemi che ha sempre afflitto i libri di testo, ovvero l'invecchiamento. Purtroppo ai libri cartacei, una volta che sono stati stampati, non è possibile apportare dei cambiamenti, delle correzioni, o semplicemente degli aggiornamenti. Questo problema è superabile con i libri elettronici, i quali sono facilmente rimaneggiabili tramite l'installazione di piccoli software scaricabili da Internet.
Inoltre sarebbe possibile sviluppare dei software appositamente basati sul programma scolastico che gli insegnanti intendono sviluppare, il quale potrebbe prendere in considerazione anche le più innovative scoperte e teorie letterarie, scientifiche, ecc.
Si potrebbero delineare, grazie alla possibilità di creare dei link (rimandi da una pagina ad un'altra mediante parole chiave), dei percorsi interdisciplinari, collegando i vari eventi storici, letterari, politici, scientifici, ecc. Un altro aspetto che si potrebbe sviluppare è quello multimediale. All'interno dei file per un libro elettronico è possibile, infatti, inserire dei filmati, delle interviste o brani musicali. Si potrebbe quindi supplire alla staticità di certe informazioni corredandole con elementi multimediali, assolutamente impensabili nel caso di un libro cartaceo.
Logicamente l'utilizzo di libri elettronici porterebbe un vero stravolgimento al mercato librario, sia nella produzione che nella distribuzione, ma alcune case editrici più sensibili al settore informatico, per esempio Apogeo (www.apogeonline.it), si sono già dimostrate orientate verso questo tipo di mercato, inserendo nei loro siti dei libri elettronici. 4. Contro il libro elettronico Molti sono i detrattori di questa possibile rivoluzione tecnologica, e per lo più la motivazione che viene da loro addotta è quella relativa all'impigrimento dei potenziali lettori. Il pericolo maggiore, dal nostro punto di vista, potrebbe essere un altro: i libri elettronici vengono distribuiti su "software proprietario", ovvero con dei programmi per l'utilizzo dei quali è necessario pagare una licenza. Qualora il mercato dei libri di testo fosse convertito in formato digitale, si potrebbe creare una sorta di monopolio, simile a quello di Microsoft in altri settori, per mezzo del quale i detentori della proprietà dei software potrebbero liberamente imporre i prezzi da loro ritenuti più opportuni, senza correre il rischio di entrare in regime di concorrenza. |
Per questo motivo auspichiamo che qualora si decida di percorrere la strada del libro elettronico, lo si faccia utilizzando prodotti open source (prodotti gratuiti dei quali è possibile modificare il codice sorgente)1, come già avviene con enorme successo in altri campi (facciamo riferimento ai server). 5. Libro cartaceo o elettronico? Pur trovando la domanda intrigante, pensiamo non esista una risposta univoca. Il libro elettronico sicuramente rappresenterà un utilissimo strumento, dalle potenzialità e applicazioni forse inimmaginabili, ma allo stesso tempo non crediamo che l'utente sia culturalmente pronto per un cambio così drastico, infatti non pensiamo che le nozioni e la cultura informatica siano abbastanza diffuse da permettere un cambiamento così drastico. E poi quanti sarebbero disposti a rinunciare al dolce rumore della pagina che si gira, o al particolarissimo profumo di un libro nuovo, al contatto con quella carta in grado di trasmetterci emozioni di ogni tipo, a quel rapporto, per certi versi feticista, che si instaura con un libro che ha accompagnato la nostra vita? Oltre a questi aspetti sentimentali, ma che hanno ancora un forte impatto su molti lettori, maggiormente sui più incalliti, ci sono delle evidenti varianti culturali che ci inducono ad essere scettici nei confronti della scomparsa del libro cartaceo a favore di quello elettronico. Una, e forse la più importante, è l'abitudine: istintivamente quando pronunciamo la parola libro siamo portati a pensare ad un supporto cartaceo, a della carta rilegata. La soluzione che riteniamo più facilmente attuabile è, quindi, quella che prevede il libro elettronico come un compendio di quello cartaceo, che permette di ampliarne le potenzialità, parzialmente in grado di sostituirlo, ma solo in certi ambiti, come, per esempio, quello scientifico. NOTE 1 Un esempio di software open source è Linux, un sistema operativo distribuito gratuitamente, acerrimo concorrente di Windows, progettato da Linus Torvald pochi anni or sono, ma già estremamente diffuso nel mondo dell'informatica. Ogni utente ha la possibilità di agire sul codice sorgente rendendolo migliore o più consono ai propri interessi. L'esempio per eccellenza di software proprietario è Windows (e tutti i prodotti Microsoft) con il quale si può unicamente interagire, ma che non è assolutamente modificabile dall'utente, se non dal punto di vista dell'impostazione grafica.
|
![]()
|