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F. Bonan,
Intimità,

Udine, Artestruttura, 1990.




Vinicio Berti,
Utopia AH25,

Firenze, Centro d’Arte Spazio Tempo, 1963-64.
  mente preparata.

Pubblicizzazione dei corsi
E’ stata attuata un’attività informativa sincronizzata tra Agenzia Formativa, CTP e URP dei Comuni interessati dal progetto, al fine di orientare i cittadini stranieri verso le molteplici offerte formative presentate dalle agenzie del territorio. La pubblicizzazione delle attività è avvenuta attraverso depliant e manifesti, tradotti nelle principali lingue parlate nel territorio (albanese, cinese, arabo e francese) ed è stata ripetuta all’inizio di ciascun modulo.

Potenziamento del ruolo e dei compiti
del Gruppo Elaborazione Didattica

Nel 2001 era stato costituito un Gruppo Elaborazione Didattica, composto da 6 membri, con il compito di progettare e organizzare l’attività didattica e di elaborare materiali didattici, di verifica e di monitoraggio delle attività svolte nei vari moduli. Nel corso del 2002 il ruolo e i compiti del Gruppo Elabora-zione Didattica sono stati potenziati attraverso l’aumento delle ore complessive di lavoro, in totale 240, da impiegare per organizzare dettagliatamente il lavoro delle varie sedi e per incontri di programmazione delle attività con i docenti dei moduli, suddivisi in base al livello della classe. Il Gruppo Elaborazione Didattica ha inoltre svolto la supervisione del lavoro di ideazione e creazione di materiali didattici, durante le fasi di confronto metodologico fra i docenti, al fine di raccogliere strumenti e proposte di attività da utilizzarsi nei prossimi moduli (vedi elaborazione e raccolta di dati).

Individuazione di un referente per ciascuna sede dei corsi
Per ciascuna sede dei corsi è stato individuato un referente, un docente, cioè, che avesse compiti organizzativi e di coordinamento delle attività. I referenti disponevano di 15 ore aggiuntive per ciascun modulo (225 totali) da dedicare all’organizzazione delle attività e ai collegamenti con il Gruppo Elaborazione Didattica e con l’Agenzia Formativa. Questi incontri avevano lo scopo di mantenere costante il rapporto e lo scambio di informazioni fra le sedi dei moduli e l’organizzazione centrale; durante tali incontri sono infatti esposti i problemi e le difficoltà riscontrati nelle varie scuole e sono stati elaborati piani di intervento.

Elaborazione e raccolta di materiali
Presso l’Agenzia Formativa è stato creato e aggiornato un archivio cartaceo e bibliografico dei materiali didattici di volta in volta realizzati e/o acquistati. L’archivio ha lo scopo di servire come luogo di consultazione e aggiornamento per i
  docenti. All’interno dei momenti formativi previsti per il confronto metodologico e con la supervisione del Gruppo Elaborazione Didattica, sono stati ideati e prodotti strumenti e materiali didattici suddivisi per livello di competenza in L2, e poi raccolti in un libro (non destinato ad una pubblicazione ufficiale) che mira a fornire una guida ai docenti meno esperti e a rendere tali materiali concretamente fruibili da parte di tutti i docenti dei corsi.

Costante monitoraggio dei corsi
I corsi sono stati costantemente monitorati durante tutto l’arco dell’anno. Monitoraggio quantitativo: per rilevare il numero e la tipologia (per genere, età, provenienza, ecc.) di coloro che frequentavano i corsi e per osservare l’intensità e l’andamento della frequenza all’interno dei tre moduli. Monitoraggio qualitativo: per rilevare la qualità dell’attività didattica è stato sperimentato un nuovo strumento: il diario di lavoro. Il diario è composto da quattro sezioni che prima e durante ciascuna lezione il docente deve compilare :
1. programmazione prevista
2. attività effettuata
3. modalità e strumenti di lavoro
4. risposta (interesse e reazioni) degli studenti.

Questo strumento ha lo scopo di costringere il docente a riflettere sulla programmazione delle singole lezioni e sulle attività effettivamente realizzate in classe e di registrare le reazioni degli studenti nei confronti delle attività proposte. In tal modo, alla fine del corso il docente può riesaminare le varie tappe percorse all’interno del modulo e può tarare la maggiore o minore efficacia dei materiali sperimentati e dei metodi e tecniche scelti. Inizialmente, durante un incontro di programmazione tra i docenti, era stato proposto di registrare alcune lezioni nella fase iniziale, intermedia e finale del modulo, per monitorare le fasi di interlingua degli studenti e il livello di apprendimento dei singoli discenti durante l’anno. Tuttavia, non è stato possibile effettuare concretamente tale iniziativa, sia per difficoltà oggettive di realizzazione sia, e soprattutto, per timore che gli immigrati, per la maggior parte molto ritrosi e chiusi, potessero innalzare un filtro affettivo che avrebbe compromesso l’efficacia delle lezioni.

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