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insicuri in quella scritta. Le composizioni libere (temi) costituiscono l’attività più complessa, soprattutto per le difficoltà di carattere ortografico e lessicale. Alcuni allievi, inoltre, riconoscono di non saper strutturare e organizzare un testo.
Altissima è la percentuale degli allievi che scrivono direttamente in italiano. È questo un dato molto significativo, tenendo conto che molti alunni hanno dichiarato di “provare disagio” nell’uso della lingua scritta. Positiva è la capacità dei ragazzi di “mettersi alla prova” pur essendo coscienti delle
proprie difficoltà.

La maggior parte degli alunni vorrebbe migliorare la propria ortografia in lingua
italiana. Alcuni allievi, inoltre, indicano anche il lessico e la composizione di testi scritti come aspetti che vorrebbero
potenziare.
Molto interessanti sono i dati relativi alle attività proposte per migliorare la produzione scritta e a quelle ritenute piú divertenti.
Prevale nettamente, in entrambi i casi, l’uso del computer. I ragazzi ritengono possa costituire anche un valido aiuto la corrispondenza con i coetanei (cartacea o via e-mail). Una percentuale piuttosto alta si rileva anche per la lettura a casa.

L'insegnante, effettuata la raccolta e l’analisi dei dati, dovrà adeguare la propria programmazione ai bisogni e alle richieste degli alunni. Sarebbe anacronistico infatti proporre la classica lezione frontale laddove, come nel caso proposto, gli allievi evidenziano
un netto interesse per la telematica.
Il questionario rappresenterà quindi un valido aiuto non solo per conoscere il contesto culturale dei propri allievi ma diventerà anche una guida per la programmazione delle successive attività didattiche.
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 Tano Festa, Mulini a vento, Massa, L’Angolo Cinquale, 1980.
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ragazzi. Riportiamo solo i dati
più significativi relativi alle difficoltà nella produzione scritta e orale, agli aspetti della
lingua da migliorare e alle attività proposte dai ragazzi per migliorare la produzione scritta. Per quel che riguarda la produzione orale, la maggior parte degli alunni (12 su 17) non sempre riesce a esprimersi in modo chiaro, soltanto quattro alunni si considerano padroni della lingua.


La mancanza di chiarezza nella produzione orale viene attribuita in gran parte all’insicurezza, alcuni riconoscono anche di essere poco concentrati e di non conoscere la
lingua in modo adeguato.

Gli allievi usano la lingua in modo
disinvolto, pochissimi provano disagio
nell’esprimersi in lingua italiana.

Per quel che riguarda la produzione scritta, invece, quasi metà degli allievi prova disagio nell’uso dell’italiano. Alla richiesta di motivare tali difficoltà emerge la paura di essere poco chiari, l’insicurezza e la scarsa conoscenza della lingua.
È un dato significativo se confrontato col disagio nella produzione orale, (solo 5 alunni su 17) poiché conferma quanto rilevato dall’insegnante nella normale attività didattica. Gli alunni sono disinvolti nella produzione orale, ma sono molto
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