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Queste
tre direttrici agiscono sullo sfondo creato dal vorticoso mutare degli strumenti:
se da un lato si tratta di un manuale "tradizionale", in tre volumetti per
la classe e altrettanti quaderni per casa, con cassette, ecc., dall'altro
si colloca nel mondo nuovo in cui è possibile fornire:
floppy con esercizi
supplementari;
collegamenti in
rete per approfondimento dei temi trattati nelle unità (indicati con un
simbolo), in modo che lo studente che ha accesso a un computer possa approfondire
i temi usando l'italiano in rete, oltre che studiandolo sul libro, e costruire,
insieme alla propria classe, all'insegnante o autonomamente, scambi con
altri studenti e classi sulla base di progetti didattici stimolati dagli
argomenti trattati in RETE!;
una banca dati presso
il sito Guerra per l'aggiornamento dei materiali di civiltà, per ulteriori
attività, esercizi, ecc., con cui integrare il libro base;
un "luogo comune"
in rete in cui gli insegnanti che usano RETE! possono fare commenti,
suggerire alternative, fornire integrazioni, dialogare tra di loro e con
gli autori.
Per queste sue caratteristiche, per il fatto di essere il risultato di
una rete dei fili che hanno percorso la glottodidattica italiana ed europea
in questi anni e di essere il centro di una rete di connessioni virtuali
tra studenti e docenti di italiano di tutto il mondo, il titolo RETE!
non è solo un omaggio al momento più entusiasmante dello sport preferito
degli italiani (uno sport che è ambasciatore di italianità in tutto il
mondo, dove anche chi non conosce Dante e Goldoni sa mormorare Baggio
o Maldini), ma è l'essenza stessa del progetto, costruito sulla trama
della tradizione e l'ordito dell'innovazione.
L'opera si compone di:
libro di classe
guida per l'insegnante
libro di casa
cassette audio
applicazioni per
Internet o una serie di materiali collaterali che, anno dopo anno, allargheranno
la possibilità di scelta di materiali integrativi.
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Questo
manuale nasce dall'intersezione tra tre forze:
a. da un lato esso nasce nell'alveo della tradizione di didattica
dell'italiano: è organizzato in unità didattiche monotematiche, attribuisce
un ruolo chiave alla scoperta della complessità della nostra grammatica,
affianca testi della vita quotidiana e testi letterari, offre largo
spazio alla cultura e civiltà del nostro variegato Paese, e così via;
b. d'altro canto esso trasporta questa tradizione su uno sfondo
europeo, facendo proprie le lezioni della didattica dell'inglese,
del francese e del tedesco: il curricolo è progettato con riferimento
al Livello Soglia del Consiglio d'Europa ed è basato su un impianto
"multisillabo", cioè sull'interazione e l'equilibrio di un sillabo
grammaticale/strutturale, uno nozionale/funzionale, uno lessicale,
uno relativo allo sviluppo delle abilità di ascolto, parlato, lettura
e scrittura, un sillabo situazionale, uno fonetico, uno culturale;
tutti questi sillabi, che l'insegnante ha a disposizione in un'ampia
sinossi, richiedono circa 300 ore per condurre ad un livello intermedio/avanzato
e si realizzano sul piano metodologico per mezzo di un approccio basato
sulla soluzione di problemi e sul "fare con" piuttosto che "lavorare
su" la lingua; |
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Figurina votiva femminile,
terracotta, Museo
Nazionale di Cagliari

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c.
infine, si mettono in pratica alcune delle linee più avanzate della
ricerca glottodidattica italiana: l'approccio induttivo alla grammatica,
che viene scoperta dallo studente sotto la guida dell'insegnante;
il fatto che l'accuratezza della forma ha pari dignità della capacità
meramente pragmatica, comunicativa; l'invito a riflettere su quanto
si è appreso appreso (ogni unità si conclude con una sintesi in cui
lo studente traccia un bilancio facendo preciso riferimento contrastivo
con la propria lingua madre).
L'autovalutazione, sebbene guidata e controllata dal docente, è ritenuta
essenziale per cui ogni UD ha una scheda di autovalutazione da compilare,
ritagliare, consegnare all'insegnante. |
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