1. Perché
Fra le molte ragioni che spingono gli stranieri a imparare l'italiano, venire a vedere i capolavori della nostra arte è uno dei più comuni. I cicli di affreschi parietali che raccontano storie di santi o la vita di Cristo e della
Madonna o che rappresentano vizi e virtù o i più rari affreschi di
 


Meglio quindi mostrare prima affreschi scanditi in quadri ben delimitati che non affreschi in cui lo stesso personaggio appare più volte intento ad azioni in sequenza, ma di fatto rappresentate nello stesso spazio pittorico non suddiviso. Meglio partire da cicli in cui si raccontano storie e poi arrivare ad affreschi in cui campeggiano figure allegoriche su sfondi di prati e foreste. Se volete praticare il tipo di testo narrativo con uso di determinati tempi verbali e di indicatori di successione temporale (prima che/di, dopo che/di, poi, mentre, nel frattempo, alcune ore più tardi, tre anni dopo, ecc.)2 e la vostra classe è di allievi intermedi, prendete un affresco che racconti la vita di un santo. Fra le vite di santi e sante più avventurose suggeriamo San Nicola di Bari e Santa Caterina d'Alessandria. Però poiché il punto di partenza è la documentazione fotografica (per prima cosa conta avere delle foto a colori di tutto il ciclo e di ciascun quadro), ci si scontra col fatto che in genere sono più facilmente reperibili i cicli di grandi autori come Giotto o Piero della Francesca. Però gli affreschi dei grandi sono cicli pittoricamente già molto complessi. Se doveste usare dei fumetti moderni a lezione non comincereste da Crepax o dai disegnatori raffinati: prendereste dei fumetti commerciali. Così dovete fare con gli affreschi: se il vostro scopo è far raccontare una storia, prendete un ciclo in cui la storia è la protagonista, non l'abilità pittorica. Quindi cercate di procurarvi cicli primitivi in cappelle di montagna o campagna, dipinti semplici in cui c'è scarsa prospettiva e dettagli di vesti e sfondi sono poco curati. 2.1 Un esempio Supponiamo che abbiate materiale iconografico relativo a Santa Caterina d'Alessandria. Mettete di fronte agli allievi il materiale fotografico, procuratevi la descrizione della vita della santa in varie lingue internazionali, ad esempio in spagnolo, inglese e francese. Se i vostri allievi hanno già una buona capacità di lettura in italiano date loro da leggere brani tratti dalla Legenda Aurea, la più famosa opera agiografica di tutto il Medioevo, a cui si ispirarono tutti i pittori alla prese con l'iconografia cristiana3. Dal punto di vista contenutistico la storia si presta a molte considerazioni: Caterina è giovane, bella, figlia di re e pure coltissima. Ha una bella casa e splendide vesti. E' un personaggio da favola. D'altra parte ci sono gli aspetti horror e tipo "effetto speciale" dei suoi tormenti e di quelli dei pagani che lei converte: fiamme che uccidono ma non bruciano, Caterina denudata, battuta con scorpioni (!), rinchiusa in un carcere senza cibo, quasi straziata da ruote "cinte da seghe di ferro e di chiodi aguzzi"4.




Primavera,
pittura morale da Stabia, I secolo d.C.,Museo Nazionale di Napoli

 

 

 

 

 

Maschere,
epoca romana

  glorificazione di famiglie nobili attraverso le gesta di eroi antichi sono un tipo di rappresentazione figurativa che in qualche misura si può, piuttosto arditamente ne convengo, paragonare alle strisce dei moderni fumetti.
L'impiego dei fumetti nella lezione di italiano lingua straniera è da tempo diffuso: perché non partire dai cicli di affreschi per fare lingua? Un cloze mirato su un fumetto potrebbe consistere nel cancellare a caso il contenuto delle nuvolette o sistematicamente tutte le nuvolette di un certo personaggio per vedere se gli allievi riescono a ricostruire la sua domanda dalla risposta non cancellata o a prevedere la risposta ad una domanda. Gli affreschi si potrebbero considerare come dei fumetti a cui sono state cancellate non solo le battute, ma anche le nuvolette. Gli storici dell'arte potrebbero obiettare che non è bello affibbiare parole a personaggi che parlano con la loro fisicità e il loro colore. E' come imporre loro un codice di comunicazione per il quale non erano nati: i personaggi degli affreschi sono creature che "parlano" col linguaggio pittorico. Tutto vero. E' anche vero però che se il nostro compito è insegnare la lingua dobbiamo forzatamente puntare a messaggi misti, grafici e iconici e, come fanatica dell'arte italiana, io vi esorto a far parlare gli affreschi, anziché soltanto i fumetti.

2. Primi passi
Come primo passo bisognerà abituare gli allievi a leggere gli affreschi, i quali hanno le loro convenzioni, proprio come i fumetti.